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Il “sergente” Calabro viaggia al comando a punteggio pieno

di Enrico Ballotti
Il “sergente” Calabro viaggia al comando a punteggio pieno

Le scelte nette e decise del nuovo tecnico biancorosso per adesso stanno pagando sotto il profilo dei risultati

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Chiamatelo pure Antonio “sergente di ferro” Calabro. Appena due giornate di campionato sono forse troppo poche per avventurarsi in soprannomi così ridondanti. Fatto sta che le prime indicazioni che arrivano dalla condotta del tecnico biancorosso sono nette e precise. Scelte calcistiche importanti, chissà forse anche impopolari, ma che comunque in dote hanno portato sei punti, praticamente il massimo che si potesse raccogliere sino ad ora. Il Carpi, a pieno diritto, si gode il primato in classifica (seppur in condomino) raggiunto da un gruppo rinnovato e plasmato dal tecnico salentino che ammira da sempre Antonio Conte, altro “sergente di ferro”…

Dunque quali sono le strategie di Calabro da analizzare con attenzione e curiosità? Iniziamo da quella che magari è parsa più atipica. A farne le spese, se così si può dire, il neo-arrivato Yamga lanciato in campo a La Spezia e poi richiamato immediatamente in panchina per Brosco. Restando al “Picco” c’è la tribuna per Concas, comunque non al top, o la panchina per il duo Pasciuti-Malcore. Il “Jolly di Carrara” era stato protagonista di una buona gara all’esordio, mentre nella stessa partita l’attaccante aveva segnato uno straordinario gol. A proposito di Pasciuti. Il centrocampista toscano, e bandiera del Carpi, per la stagione appena cominciata verrà probabilmente utilizzato in un ruolo nuovo, l’ennesimo della carriera: il playmaker davanti alla difesa. Calabro ha deciso di testarlo lì e dalle indicazioni pre-campionato lo ha pure preferito a Giorico che in quella zona gioca da sempre. Altra scelta coraggiosa, ma che fino ad ora ha premiato eccome, quella di gettare nella mischia due giovani interessanti come sono Saber e Saric. Il primo era stato acquistato appositamente a dire il vero, il secondo è invece senza ombra di dubbio la sorpresa dell’estate e della parte iniziale di serie B biancorossa. Un po’ lo stesso discorso che vale anche per Manconi, da poco arrivato a Carpi ma preferito per caratteristiche al già ampiamente citato Malcore. Ecco questa poteva essere la scelta più impopolare ed invece basta guardare la prestazione dell’ex Trapani e Reggiana per ricredersi nel caso ce ne fosse il bisogno. Tutte situazioni che hanno pagato contro Novara e Spezia e che si spera diano nuovi frutti col passare del tempo. D’altra parte a Francavilla lo avevano descritto come un tecnico dal grande carisma e il carisma per certe scelte è indispensabile.

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