Gravina: «No al Modena nomade, vogliamo uno stadio fisso»
«Se non è più il Braglia la società ne indichi un altro, ma niente soluzioni improvvisate: se no fioccano ko a tavolino fino all’esclusione dal campionato»
MODENA Appena 360 spettatori paganti. Questo, inevitabilmente, è il dato che è saltato agli occhi di tutti nella giornata di lunedì. D’altra parte non poteva finire diversamente: lunedì, di pomeriggio e a poco più di cento chilometri da Modena. E soprattutto per una gara casalinga che di casalingo non aveva davvero nulla. La sfida con il Vicenza, così, avrà per sempre uno spazio particolare nella storia del club di Viale Monte Kosica. Mai i gialli avevano giocato lontano dalla zona dove attualmente sorge il “Braglia” e che in passato, seppur con strutture ovviamente differenti, aveva sempre ospitato le gare della squadre della città per le partite da disputare in casa. Un evento rarissimo e curioso, questo, pure se si va a guardare il resto del panorama calcistico italiano. Il connubio Modena e stadio Braglia ha però subìto una brusca e amara interruzione. La situazione, però, deve essere immediatamente ricomposta e a pensarlo non sono soltanto i tifosi gialloblù, ma anche Gabriele Gravina. Il presidente della Lega Pro, contattato telefonicamente nel pomeriggio di ieri, non ha dubbi: «Il Modena – dice – al momento dell’iscrizione ha indicato lo stadio Braglia come campo di gioco e se ora non ha la possibilità di disputare lì le partite deve segnalare un impianto alternativo. C’è ancora la possibilità di farlo, ma questa pratica deve essere risolta entro la prossima gara casalinga. Io come Lega devo comunicare agli avversari dove saranno impegnati, mi sembra nelle normalità delle cose. Per questo ci aspettiamo risposte precise e concrete da parte della società altrimenti bisognerà applicare il regolamento. Dunque sconfitta a tavolino per 0-3 e esclusione della squadra dal campionato al terzo ko». Si resta sul tema con Gravina che parla di segnali dagli uffici di viale Monte Kosica: «Nei prossimi giorni, magari già oggi, mi è stato detto che dovrebbero arrivare delle novità da Modena per quanto riguarda lo stadio. Non chiedetemi però quali siano…». Il discorso poi si allarga, sul piatto finisce la situazione generale della società: «Non voglio entrare in discorsi che non mi riguardano, io sono qui per far sì che vengano rispettate le regole e che il campionato si svolga senza problemi. Conosco quali sono i diritti del Comune e so pure che il Modena calcio sta lavorando per cercare di risolvere la situazione. Mi fermo qui perché come dicevo non voglio entrare in situazioni che non sono competenza della Lega Pro. Senza ombra di dubbio sono dispiaciuto perché Modena è una piazza importante per il calcio italiano». Quindi il segno meno in classifica che sta per arrivare: «Ogni inadempimento porta dei punti di penalizzazione che da quest’anno sono due e non più uno». Proprio la settimana in corso dovrebbe portare novità, a questo punto il Modena rischia un -4.
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