Bittante: «Sono qui grazie al consiglio di Romagnoli e Lollo»
Il difensore arrivato in prestito dall’Empoli: «Mi hanno detto che questa è una grande famiglia, avevano proprio ragione»
2 MINUTI DI LETTURA
Luca Bittante si è presentato ai tifosi sul campo e ora è venuto il momento di farlo anche a parole. Il difensore, protagonista della classica conferenza di metà settimana, si appresta ad affrontare da ex la Salernitana: «Una squadra forte con giocatori che si conoscono a memoria e un allenatore preparato che fa del gioco propositivo il suo credo. Possono contare su attaccanti capaci di fare male e su una difesa esperta e rodata». Il Carpi, però, in queste prime due giornate ha dimostrato di essere decisamente in palla: «Stiamo lavorando bene e così dobbiamo continuare. Non ci saranno cali di tensione perché tutti abbiamo in mente quale deve essere il nostro obiettivo. Qui si pensa di giorno in giorno, un allenamento per volta. Poi si vedrà. Quindi occhio alla Salernitana». Che, come si diceva, per Bittante è stata l’ultima tappa prima di arrivare in biancorosso. Il calciatore veneto, nonostante sia ancora giovane, vanta già diverse esperienze di primo livello: «Ho iniziato nel Vicenza per poi passare alla Fiorentina dove ho giocato fino in Primavera. Poi Avellino, Cagliari, Empoli e dunque Carpi. Già in passato questa società mi aveva cercato, ma poi non c’erano state le condizioni per un trasferimento. Questa estate quando ho saputo che era possibile arrivare in biancorosso non ci ho pensato due volte ad accettare. Importanti sono stati anche i consigli di Romagnoli e Lollo che ho conosciuto nell’ultimo periodo in azzurro. Mi hanno descritto questa società come una famiglia e così è». I due ex, poi, avranno anche parlato a Bittante della mole di lavoro fisico che solitamente la fa da padrone a Carpi: «Vero, ma questi allenamenti mi piacciono. Dunque non è stato un problema ambientarmi». Come subito sono state assimilate le indicazioni di mister Calabro: «Vuole degli esterni aggressivi e noi è questo che abbiamo cercato di fare nelle prime partite della stagione. Pretende un gioco propositivo e credo che questa sia una buona soluzione. Nel calcio è possibile difendere attaccando e proprio questa deve essere la nostra arma in più». Assodati gli obiettivi di squadra non resta che passare a quelli personali: «Innanzitutto spero di trovare una certa continuità. Negli ultimi anni ho dovuto convivere con qualche problemino fisico e in alcuni casi ho giocato a singhiozzo. Rimpianti di aver lasciato la serie A? Ovviamente ogni calciatore è lì che vuole stare e sinceramente spero di tornarci, ma allo stesso tempo non ho alcun tipo di ripianto. Quello che ho fatto, anche gli errori, sono comunque un bagaglio importante da conservare. Ora penso solo a cogliere grandi risultati col Carpi».
Enrico Ballotti
Enrico Ballotti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
