domani la primavera debutta col milan
Capitan Ferrini: «Torneo difficile ma abbiamo tanto entusiasmo»
di Valentina Spezzani
Dopo i successi della scorsa stagione, su tutti la prima storica vittoria della Viareggio Cup, la Primavera del Sassuolo si appresta ad iniziare il campionato con una squadra rivoluzionata. Tra le...
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Dopo i successi della scorsa stagione, su tutti la prima storica vittoria della Viareggio Cup, la Primavera del Sassuolo si appresta ad iniziare il campionato con una squadra rivoluzionata. Tra le poche conferme c'è Manuel Ferrini, difensore centrale riminese classe ‘98, arrivato nel club emiliano dal Parma nell’estate del 2015. È lui il nuovo capitano della corazzata neroverde, stesso ruolo di Luca Ravanelli (ora in prestito al Padova) sia in campo che nello spogliatoio, una bella responsabilità, soprattutto se ci si trova a dover guidare un gruppo appena formato: «Sta per iniziare un campionato nuovo, con una formula molto più competitiva rispetto a quella dell’anno scorso - le parole del giocatore - abbiamo una squadra con tanti ragazzi provenienti da campionati inferiori, come quello della Berretti e quello degli Allievi, quindi l’obiettivo iniziale è quello di farli integrare al meglio nel minor tempo possibile e farli adattare in fretta alla categoria. E’ una squadra secondo me non inferiore a quella dell’anno scorso dal punto di vista tecnico, forse quello che ci manca è l’esperienza, ma siamo fiduciosi».
Tra le novità c'è anche l’allenatore, al posto di Paolo Mandelli in panchina siede Felice Tufano: «Col mister procede tutto bene, si è calato subito nella parte, è stato chiaro fin dal primo allenamento e ci stiamo preparando al meglio».
Questo è l’anno della rivoluzione del campionato, non ci sono più i Gironi, ma una Primavera 1 e una Primavera 2. Il Sassuolo è riuscito, grazie al rendimento dello scorsa stagione, a centrare la Primavera 1, che vede sfidarsi le formazioni più blasonate. Il calendario è tosto, non ci sono squadre semplici da affrontare, più la paura o l’entusiasmo?
«E’ tutto molto più difficile, l’anno scorso c’erano giornate più facili rispetto ad altre. Quest’anno servirà entusiasmo, dovremo affrontare ogni partita come se fosse una finale, non si può pensare di sfidare squadre di primo livello sperando che i tre punti arrivino dal nulla. Quindi entusiasmo tanto, paura di nessuno, altrimenti le partite non si vincono».
Vista la nuova formula, difficile porsi obiettivi ad inizio stagione: «Il primo obiettivo è rimanere in questo campionato, gli altri verranno fuori partita dopo partita, saremo noi a determinare la meta a cui aspirare alla fine».
Si comincia domani alle ore 13 al Ricci di Sassuolo contro il Milan di Gattuso, campione del mondo 2006. La Juventus di un altro eroe di Berlino, Fabio Grosso, ha rimediato due sconfitte in casa del Sassuolo nelle passate stagioni: «Stiamo preparando bene la partita, con la giusta serenità e anche con la consapevolezza di avere un avversario molto forte. Vogliamo far vedere quello che siamo capaci di fare, giocandocela a viso aperto, senza paura, sperando che il tabù dei campioni del mondo qui a Sassuolo continui. Mi auguro sia una bella partita».
Senza Erlic e Ravanelli, questa sarà per Ferrini la prima stagione da titolare: «Spero di fare un buon campionato, giocando più partite possibili, darò tutto e mi impegnerò al massimo, poi a giugno quello che sarà, sarà. Dove mi vedo tra tre o quattro anni? Spero ancora qui a Sassuolo indossando la maglia della prima squadra».
Tra le novità c'è anche l’allenatore, al posto di Paolo Mandelli in panchina siede Felice Tufano: «Col mister procede tutto bene, si è calato subito nella parte, è stato chiaro fin dal primo allenamento e ci stiamo preparando al meglio».
Questo è l’anno della rivoluzione del campionato, non ci sono più i Gironi, ma una Primavera 1 e una Primavera 2. Il Sassuolo è riuscito, grazie al rendimento dello scorsa stagione, a centrare la Primavera 1, che vede sfidarsi le formazioni più blasonate. Il calendario è tosto, non ci sono squadre semplici da affrontare, più la paura o l’entusiasmo?
«E’ tutto molto più difficile, l’anno scorso c’erano giornate più facili rispetto ad altre. Quest’anno servirà entusiasmo, dovremo affrontare ogni partita come se fosse una finale, non si può pensare di sfidare squadre di primo livello sperando che i tre punti arrivino dal nulla. Quindi entusiasmo tanto, paura di nessuno, altrimenti le partite non si vincono».
Vista la nuova formula, difficile porsi obiettivi ad inizio stagione: «Il primo obiettivo è rimanere in questo campionato, gli altri verranno fuori partita dopo partita, saremo noi a determinare la meta a cui aspirare alla fine».
Si comincia domani alle ore 13 al Ricci di Sassuolo contro il Milan di Gattuso, campione del mondo 2006. La Juventus di un altro eroe di Berlino, Fabio Grosso, ha rimediato due sconfitte in casa del Sassuolo nelle passate stagioni: «Stiamo preparando bene la partita, con la giusta serenità e anche con la consapevolezza di avere un avversario molto forte. Vogliamo far vedere quello che siamo capaci di fare, giocandocela a viso aperto, senza paura, sperando che il tabù dei campioni del mondo qui a Sassuolo continui. Mi auguro sia una bella partita».
Senza Erlic e Ravanelli, questa sarà per Ferrini la prima stagione da titolare: «Spero di fare un buon campionato, giocando più partite possibili, darò tutto e mi impegnerò al massimo, poi a giugno quello che sarà, sarà. Dove mi vedo tra tre o quattro anni? Spero ancora qui a Sassuolo indossando la maglia della prima squadra».
