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Bucchi: «Buona gara, meritavamo di più Provo tanta rabbia»

nostro servizio di Giacomo Gullo
Bucchi: «Buona gara, meritavamo di più Provo tanta rabbia»

«Bene il modulo ma quello che conta è l’atteggiamento Speriamo che il futuro ci restituisca un po’ di fortuna...» 

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BERGAMO. “C’è tanta rabbia perché una grande prestazione non è bastata a far risultato. E anche il pari ci sarebbe stato stretto”. Il secondo ko consecutivo non deprime mister Bucchi. E il tecnico ha qualche buona ragione per gonfiare il petto dalla sala stampa dell’Atleti Azzurri d’Italia: “Dal primo all’ultimo minuto abbiamo messo in grande difficoltà l’Atalanta, creando le migliori occasioni e rischiando pochissimo. Avevano fatto soffrire Roma e Napoli e paradossalmente, nella gara in cui hanno sofferto e concesso di più, sono riusciti a vincere. Speriamo che il pizzico di fortuna che c’è mancato contro l’Atalanta ci venga restituito in futuro”. Facile trovare nel cambio di modulo l’ingrediente principale della pozione che ha trasformato il Sassuolo timido e spaesato di Torino in una squadra compatta e aggressiva: “Al di là dei numeri, credo che questo debba essere lo spirito del Sassuolo, che deve avere giocatori motivati che non si accontentano. Sono contento di come hanno risposto: mi è piaciuto l’atteggiamento gagliardo e coraggioso, contro una squadra che fa proprio dello spirito una delle sue armi principali”. Il primo gol in campionato, realizzato da Sensi, non è bastato ad aver ragione di un’Atalanta più cinica del Sassuolo: “Loro hanno avuto due occasioni, la seconda fortuita con Petagna che quasi non s’è accorto di aver segnato. Noi invece abbiamo avuto almeno 5-6 possibilità nitide per far gol, alcune clamorose. Venire qua e creare così tanto significa che abbiamo fatto bene ma dobbiamo essere più cattivi. Il problema vero è quando le occasioni non si creano. Ma se il Sassuolo è quello visto con l’Atalanta, i presupposti sono quelli giusti: la voglia di far male deve continuare ad essere questa”. Qualche esclusione nell’undici iniziale ha spiazzato: ”Le scelte sono state dettate da quello che ho visto negli allenamenti. Adjapong m’era piaciuto al suo ingresso a Torino, Mazzitelli si allena sempre benissimo. Al di là dei numeri voglio vedere giocatori motivati, che hanno voglia di sudare: sarà lo spirito ad essere premiato nelle scelte di formazione”.

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