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Poker della Lazio L’uragano Immobile spazza via il Milan

Poker della Lazio L’uragano Immobile spazza via il Milan

Super Ciro firma una tripletta, rossoneri irriconoscibili Montella: «Dobbiamo ancora diventare una squadra»

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ROMA. Sull’Olimpico si abbatte il ciclone Ciro. Non è la tanto temuta pioggia che ritarda di un’ora l’inizio di Lazio-Milan ma il centravanti biancoceleste. Una tempesta che non causa inondazioni ma spazza via i rossoneri e le loro ambizioni.

Tre gol, un assist e l’assoluto dominio di una sfida che i padroni di casa vincono con pieno merito ridimensionando gli ambiziosi ospiti.

La pesante sconfitta lascia diversi punti interrogativi al Milan di Montella. I rossoneri possono salvare solo i primi dieci minuti, l'unica momento del match in cui hanno dimostrato personalità. Per i rossoneri solo la rete di Montolivo all’11’ della ripresa.

«È una brutta sconfitta, ci sono state tante cose negative sulle quali dobbiamo lavorarci. Un episodio a livello psicologico ha cambiato la gara, il calcio d'angolo dove la Lazio stava segnando. Poi da lì abbiamo perso coraggio e loro sono stati cinici. Dobbiamo ancora diventare squadra, tutti insieme ci siamo allenati poco ma so che non abbiamo tempo. Questo match ci ha detto che siamo indietro».

L'espressione delusa di Vincenzo Montella, intervistato da Premium Sport, è il miglior commento alla prova del Milan contro la Lazio, un 4-1 che fa male al tecnico.

«La Lazio oggi ha dimostrato di essere più squadra di noi - dice ancora il tecnico - e di essere più avanti: dobbiamo fare di più sotto il profilo dell'atteggiamento e della personalità. A livello generale la squadra sta bene ma quando non ci sei con la testa perdi la convinzione. Se sei nervoso corri di più, il problema è che la squadra oggi ha corso male. Ci sta che ci possano essere degli alti e bassi quando cambi tanto, il risultato è anche un po’ severo ma ci farà bene». Ma Biglia e Montolivo possono giocare insieme?

«Individualmente hanno fatto delle buone partite - risponde Montella -, si possono riproporre in futuro, i problemi sono stati altri. Quelle che ho fatto oggi per me erano le scelte migliori, Cutrone è più avanti rispetto a Kalinic e Andrè Silva, Bonaventura non era al top, così come Calhanoglu. Bonucci in difficoltà? Tutta la squadra ha dimostrato di non essere equilibrata e aggressiva. I miei non mi sono piaciuti ed è giusto che il giocatore con più personalità subisca qualche critica maggiore».



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