Settecento tifosi al fianco dei gialli, ma sono lacrime
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Una grande rappresentanza dei supporter canarini costretti a ingoiare un’altra sconfitta e un ko nel derby
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REGGIO. C’è qualcosa che va oltre Caliendo e questa cosa sono i settecento (710 per la precisione) modenesi che ieri si sono presentati al Mapei Stadium. Lo hanno fatto perché la fede calcistica è una cosa seria e perché il derby con la Reggiana è una partita sentita. Forse qualcuno lo ha fatto pure in barba al già citato Caliendo. Quei settecento sono probabilmente la prima buona notizia che ha accompagnato il Modena da un po’ di tempo a questa parte. No, non è un facile elogio, ma un semplice dato di fatto. Basta guardare qualche titolo di giornale o spulciare qualche notizia sul web. Di recente si è parlato solamente, e aggiungiamo giustamente, di “mancati pagamenti”, “sfratti”, “traslochi”, “penalizzazioni”, “ko a tavolino”, “ko immeritati”. Nel mezzo anche un’ultima giornata di mercato più che convincente, è vero, ma nulla in confronto al risalto dei 710. Anche oltre Secchia, proprio a Reggio Emilia, lo hanno riconosciuto nella settimana pre-derby. I cugini della Gazzetta di Reggio pochi giorni fa parlavano di “dato niente male vista la situazione della società gialloblù”. Ebbene i settecento ieri sera si sono fatti sentire in un clima da derby di quelli veri. Prima della gara spunta pure uno striscione, stiamo parlando della zona ospiti ovviamente, che recita: “Difendere i miei colori è il più bello dei miei valori”. I gialli attaccano proprio lì sotto e le emozioni iniziali, non condite da gol, le regala Calapai. Il Mapei Stadium, sponda granata, nel frattempo si accende quando Sosa e Altinier vanno a contatto i piena area di rigore. Di mira finisce l’arbitro che, comunque, in precedenza era stato pizzicato pure dai modenesi. Nel secondo tempo c’è ovviamente da soffrire, il copione non tradisce. Striscione parte seconda: questa volta si parla di Caliendo e reggiani applaudono. Alla fine applaudono anche i giocatori del Modena che si dirigono verso un settore ospiti colorato di bandiere al vento. L’elenco delle già citate brutte notizie si allunga con la sconfitta nel derby, la terza in stagione, e con un ultimo posto a zero punti in classifica (in attesa di una penalizzazione imminente…). I settecento delle “Mapei” restano comunque lì a cantare anche quando le squadre sono già negli spogliatoi. A proposito: all’appello, ovviamente, non sono mancati i “complimenti” arrivati puntuali dall’una e dall’altra parte. E ci mancherebbe altro…
Enrico Ballotti
Enrico Ballotti
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