Carpi, il jolly Pasciuti: «Con mister Calabro si resta sul pezzo»
Serie B. «Il nuovo tecnico non permette distrazioni e nonostante la vetta solitaria ci vuole coi piedi per terra»
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Cambiano le categorie, le stagioni e pure gli allenatori, ma Lorenzo Pasciuti è sempre lì. Lì ad inventarsi un ruolo nuovo: quest’anno, per esempio, è stato schierato mediano davanti alla difesa. Il “Jolly di Carrara” è ormai da tempo finito nella storia del Carpi e a confermarlo una volta di più sono anche i numeri. Contro la Salernitanta, infatti, Pasciuti ha raggiunto la duecentesima presenza in campionato con la maglia biancorossa. Un traguardo che nella lunga storia del club di via Marx hanno tagliato solo in quattordici eletti (tra questi Pressich, Dotti, Teocoli Papone e Pulga): «Un bel record – dice – che francamente non sapevo nemmeno di aver fatto mio». I pensieri del centrocampista tutto fare sono evidentemente rivolti altrove. Magari alla Cremonese o magari al primo posto a sorprese ottenuto grazie a tre vittorie in altrettante gare: «Sinceramente non mi aspettavo di partire così anche se sapevo che la società avrebbe costruito una squadra per fare bene. Hanno operato come si doveva sul mercato, d’altra parte quando finisce un ciclo bisogna per forza cambiare qualcosa. Con questi nove punti non ci siamo però montati la testa. Il mister ci fa lavorare sodo e nel caso ci penserebbe lui a tenerci ben ancorati per terra». Si diceva della sfida alla Cremonese: «La classifica evidentemente dice che quello di sabato è un match di cartello anche se ovviamente siamo solamente a inizio stagione. Ci troveremo di fronte una squadra forte in attacco e parecchio esperta». C’è anche un precedente, datato febbraio 2013, e a raccontarlo è lo stesso Pasciuti: «Carpi in vantaggio per 2-1, vengo espulso a cinque dalla fine e quando entro negli spogliatoio siamo già sotto 3-2. Lo ricordo come fosse ieri…». (e.b.)
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