La carica di Pol Lirola «Sassuolo, servirà la partita perfetta»
L’esterno di scuola bianconera: «La Juventus è fortissima Sarà una gara molto fisica, noi siamo al meglio della forma»
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In futuro, chissà, potrebbe trovarsi a giocare questa sfida a maglie invertite. Pol Lirola è più di un ex, è un “quasi juventino”: il quasi sarà eliminato se la Vecchia Signora deciderà di riportarlo alla base dopo il prestito in neroverde, uno dei tanti affari dell’asse di mercato più solido per il Sassuolo. Ma a pochi giorni dalla visita dei bianconeri, Lirola parla della Juve da avversario: «Affrontiamo una delle squadre più forti - racconta il laterale catalano tifoso dell’Espanyol - e dovremo fare la partita perfetta. Li conosco bene perché in passato mi sono allenato spesso con la prima squadra: ho tanta voglia di giocare questa gara, l’anno scorso non ci sono riuscito né all’andata né al ritorno». Una maglia da titolare per lui sembra garantita, a maggior ragione dopo la prova esibita a Bergamo: «Con il 3-5-2 ho più libertà per attaccare ma devo pensare anche alla fase difensiva. Con l’Atalanta siamo riusciti a fare bene quello che ci ha chiesto il mister, dovremo ripeterci contro la Juve. Sarà una gara molto fisica e noi stiamo bene, siamo vicini al nostro massimo di forma: i dati ci dicono che corriamo più delle altre squadre e questo sarà fondamentale contro la Juve domenica». E magari servirà quella cattiveria sotto rete che il Sassuolo a Bergamo ha lasciato negli spogliatoi. Unico neo in quella che, anche per il valore dell’avversario, si può considerare la miglior prestazione dell’anno: «Ci è mancato il gol ma non le occasioni. Siamo dispiaciuti per il risultato ma sono sicuro che alla prossima partita sapremo sfruttare meglio le occasioni. E Falcinelli dimostrerà anche quest’anno di essere un grande attaccante». A proposito di punte neroverdi, Berardi infortunato a pochi giorni dalla gara con la Juve ha scatenato le solite, infondate polemiche: «L’arbitro non l’ha fischiato ma il fallo che ha causato l’infortunio c’era, non è vero che non vuole giocare contro la Juve». Juventus che resta naturalmente strafavorita, anche se la Champions ha evidenziato ancora una volta il solco tra Italia e Spagna: «Sono due modi diversi di intendere il calcio - risponde diplomatico lo spagnolo - ma l’Italia ha già dimostrato di poter battere la Spagna».
Giacomo Gullo
Giacomo Gullo
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