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Il Modena vuole sbloccarsi ma a Forlì sarà il deserto

Il Modena vuole sbloccarsi ma a Forlì sarà il deserto

La partita col Renate alle 14,30 a porte chiuse. Capuano torna in panchina: «Poche chiacchiere, bisogna solo vincere. Sullo stadio è meglio che non parli» 

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Il Modena, reduce da tre ko consecutivi, torna in campo questo pomeriggio. Lo fa alle 14,30, contro il Renate allo stadio “amico” di Forlì. Non ci saranno nemmeno i tifosi perché la gara sarà giocata, come ormai noto, a porte chiuse. Con mister Capuano, che rientrerà in panchina dopo la squalifica, si inizia proprio dalla cornice a dir poco surreale che attende i gialli per il secondo impegno “casalingo” lontano dallo stadio Braglia: «Vorrei dribblare il commento su questa situazione, sorvolo altrimenti farei danni irreparabili. Dico solo che faccio questo mestiere per vocazione e che saremo al "Morgagni" orgogliosi di rappresentare Modena e il Modena. È comunque evidente che quanto sta accadendo va a mortificare i tifosi e ad umiliare chi sta lavorando giorno dopo giorno». Dunque le questioni puramente legate al calcio giocato: «La squadra arriva bene a questo appuntamento o almeno ci arriva consapevole di quanto fatto nella primissima parte di stagione. Ci vorrà ancora un po' di pazienza, ma i ragazzi hanno dimostrato il loro valore. Lo hanno fatto sino a quando la condizione fisica ha retto. Mi sento di sottolineare che il Modena ha dato lezioni di calcio contro il Vicenza e pure nella prima parte del derby giocato lunedì a Reggio Emilia». La classifica, però, non mente e ora i canarini sono finiti all'ultimo posto con zero punti ottenuti in tre gare: «E' vero, nel calcio in fondo è il risultato che conta. Il resto sono chiacchiere, comprese quelle che riguardano le nostre buone prestazioni. Nonostante questo abbiamo comunque il dovere di valutare e analizzare tutte le situazioni. Certo è che vorrei un Modena più brutto da vedere, ma capace di vincere. Contro il Renate scenderemo in campo per ottenere il massimo risultato. Un risultato importante per noi e pure per i tifosi che al Mapei Stadium erano in tanti». A proposito del Renate: «Non affrontiamo un avversario dal nome blasonato, ma anche per questo non dobbiamo farci ingannare. Volano sulle ali dell’entusiasmo ed in più sono riusciti a punire Padova e Feralpi Salò. E’ vero che hanno perso contro l’Albinoleffe, ma analizzando la partita abbiamo visto che poteva finire diversamente. Non sarà facile dunque, ma noi vogliamo riuscirci». Ultima, ma non ultima la situazione che riguarda gli stipendi: «Questa mattina (ieri, ndr) sul mio contocorrente c’era il regolare accredito. Così è anche per i giocatori, dunque il patron ha ottemperato ai suoi doveri».

Enrico Ballotti

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