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Calabro: «Abbiamo dimostrato intensità idee e mentalità»

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Calabro: «Abbiamo dimostrato intensità idee e mentalità»

«Una squadra giovane come la nostra andando sotto così dopo pochi secondi poteva soccombere in modo netto»  

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CREMONA. Forse non se la aspettava neppure mister Calabro una prova di solidità e maturità simile. Se lo lascia sfuggire nell’intervista del post partita: «Abbiamo dimostrato di avere idee – ha detto il tecnico biancorosso –, intensità e mentalità che non mi aspettavo. Ci speravo, ma non era scontato. Una squadra giovane come la nostra, andando sotto in quel modo dopo pochi secondi, poteva soccombere in modo netto se non avesse avuto idee chiare e carattere. Non abbiamo cambiato modo di giocare, siamo stati molto bravi a non mollare e questo è un segnale importante al di là del risultato. Sono contento soprattutto per la mentalità messa in campo. C’è da lavorare tanto ma per 70 minuti siamo stati perfetti».

Un po’ meno sull’azione imbastita dalla Cremonese dopo una cinquantina di secondi: «Sugli errori dobbiamo migliorare, anche se la Cremonese è costruita e allenata bene. Dobbiamo lavorare sui particolari durante la settimana, ma la base, cioè l’organizzazione e la voglia di vincere, ci sono ed è la cosa più importante».

Bene sia Mbaye che Concas, al loro esordio dal primo minuto: «Giocando con il 4-3-1-2, la Cremonese aveva traffico a centrocampo e quindi avrebbe messo comunque un giocatore in marcatura su Pasciuti in mezzo. Quindi ho preferito mettere due esterni con buon piede perché sapevo che avrebbero avuto il tempo per fare la giocata importante sui nostri attaccanti. Infatti è successo più volte, e sono contento perché ci riescono le cose che facciamo in settimana e giochiamo con l’intensità che mettiamo in settimana».

Cambi tardivi, quelli di mister Calabro, rispetto al collega cremonese: «Tutti i giocatori in campo mi stavano dando qualcosa di importante e speravo che superato il momento di defaillance si accendesse di nuovo la lampadina. Abbiamo visto che non è successo e allora abbiamo cambiato».

E’ stato anche il Carletti day. Il giocatore, tifoso della Cremonese, è stato accolto dall’affetto della curva di casa, ma il suo ingresso era dovuto più a ragioni tattiche che ambientali. Almeno stando alle parole di Calabro: «Si punta su quello che chiede la partita. Oggi avevamo bisogno di un giocatore che andasse lungo e non venisse incontro. Carletti era perfetto per questo ruolo. Malcore sarà utile quando serviranno altre caratteristiche».

Vicinissimo il prossimo appuntamento col Foggia: «Bisogna pensare a come affrontare la partita perché mancano solo quattro giorni. Giocheremo contro una squadra forte che vorrà fare risultato. Noi abbiamo dato il massimo e speso tanto e dovremo essere bravi a recuperare».

Fabio Garagnani

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