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Bucchi: «Il nostro vero campionato inizia mercoledì»

di Giacomo Gullo
Bucchi: «Il nostro vero campionato inizia mercoledì»

«Con la Juve troppa tensione in avvio, mi aspettavo di più Dybala? Un extraterrestre, in Italia nessuno come lui»

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REGGIO. “Il nostro campionato comincia mercoledì”. Il tris di Dybala e quell’unico punticino che continua ad ancorare il Sassuolo ai bassifondi della classifica non tolgono l’ottimismo a mister Bucchi: “Il calendario non è stato generoso con noi ma quel punto non ci soddisfa. Questo è un anno di cambiamento per il Sassuolo, dopo diverse stagioni di consolidamento: e come tutti i cambiamenti abbiamo bisogno di lavoro e fortuna”. Quest’ultima, argomenta Bucchi, ha voltato le spalle ai neroverdi anche al cospetto della Vecchia Signora: “Siamo rimasti sempre in partita, non ci siamo demoralizzati nemmeno dopo il 2-0. Abbiamo preso il gol del 3-1 nel nostro momento migliore, con un campione che ha fatto il bello e il cattivo tempo, che ci ha punito ogni volta che provavamo a riaffacciarci sulla gara. Dybala è oggi il giocatore più decisivo del campionato italiano e lo ha dimostrato con tre gol tutti diversi ma tutti molto belli”. Resta però discutibile l’avvio quasi rassegnato con cui il Sassuolo ha fatto accomodare troppo agevolmente la Juve nel match. Atteggiamento che Bucchi non ha gradito: “Nessuno vuole nascondersi dietro le grandi giocate di Dybala. Qualche errore lo abbiamo commesso, ad esempio nella gestione del pallone. All’inizio della partita ho visto un po’ di timore e avevo notato una certa tensione anche nel riscaldamento: quando hai in campo tanti ragazzi giovani non abituati a gare di questo tipo un po’ devi metterlo in preventivo. Avevamo preparato una gara di tipo diverso ma siamo riusciti a farla soltanto nel finale del primo tempo e in parte nel secondo. E il pressing e l’aggressione rischiano di essere vani contro un avversario che ha così tanta qualità. E poi siamo stati ingenui a fare quel fallo dal limite, perché da quella posizione per Dybala e Pjanic è un rigore”. Al netto delle cose buone e meno buone viste contro la Juventus, per Bucchi dopo quattro giornate è tempo di giudizi su un avvio di stagione complicato: “Il mercato è stato sofferto, con tanti giocatori che potevamo andar via e altri che potevano arrivare. Diciamo che sento mia questa squadra dalla chiusura del mercato. Il periodo di conoscenza reciproca è servito, ora sto cercando di metterci del mio per far rendere al meglio i calciatori. La società è ambiziosa ma questo non significa che domani dobbiamo vincere lo scudetto. Vuol dire piuttosto che c’è la volontà di continuare a crescere ma quando si chiude un ciclo e si riparte serve del tempo”.

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