Vettel: «Non so proprio cosa sia capitato...»
«Sono brutte storie che possono succedere. Ho chiuso Max e mi sono trovato Kimi addosso». Hamilton ringrazia: «Questa volta sono stato benedetto da Dio»
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C'è una gran voglia di mettersi alle spalle l'incidente con Max Verstappen, che rischia di compromettere la corsa al titolo Mondiale piloti. Unico elemento positivo di un week-end vissuto fra speranza, esaltazione e disperazione, la macchina. È sconsolato Sebastian Vettel che non sa «cosa sia successo». Il tedesco, dopo la grande performance che aveva portato alla pole sognava il successo e uno scatto su Hamilton nella corsa al mondiale piloti. Il sogno è durato cento metri, poi l’incidente che ha proiettato invece il grande rivale nella corsa al mondiale a +28, un divario che si fa serio.
«Ho visto negli specchietti Verstappen - racconta il tedesco a freddo - e ho visto all'improvviso Raikkonen colpirmi sul fianco. Cosa abbiano combinato, però, non lo so». «Sono brutte cose che però possono capitare - prosegue -. Non ho molto da dire, credo di aver fatto una partenza nella media, poi ho visto Verstappen che si stava avvicinando un pò, ho cercato di chiudergli un la porta poi, subito dopo, ho sentito un colpo sul fianco ed è finita lì la mia gara». «Non so se Max non mi ha visto o meno - la versione di Kimi Raikkonen - bisognerebbe chiederlo a lui. Sono cose che capitano, anche se abbiamo pagato un prezzo troppo salato. È un vero peccato che sia finita così, avevo fatto bene i primi 100 metri».
Ovviamente è tutto l’opposto l’uome in casa Mercedes.
«Oggi Dio mi ha benedetto. Devo congratularmi con il team per il lavoro fantastico fatto per questo podio». Così Lewis Hamilton commenta la vittoria nel Gran Premio di Singapore di Formula 1.
«Un lavoro straordinario, non avevamo idea di cosa potesse accadere. Abbiamo avuto fortuna a non potrei essere più felice», ha aggiunto il pilota inglese sul podio. «Oggi Dio mi ha benedetto, ho sfruttato al massimo l’incidente. È stata una sfortuna per la
Ferrari ma per il nostro team è un grande risultato», ha detto ancora Hamilton. Parlando dell’incidente, Hamilton ha detto: «Ho visto Sebastian davanti dopo le prime due curve e pensavo sarebbe stata una bella lotta con lui ma è andata meglio così. Appena ho visto che pioveva sapevo di poter vincere e che queste sarebbero state le condzioni perfette per me».
«Ho visto negli specchietti Verstappen - racconta il tedesco a freddo - e ho visto all'improvviso Raikkonen colpirmi sul fianco. Cosa abbiano combinato, però, non lo so». «Sono brutte cose che però possono capitare - prosegue -. Non ho molto da dire, credo di aver fatto una partenza nella media, poi ho visto Verstappen che si stava avvicinando un pò, ho cercato di chiudergli un la porta poi, subito dopo, ho sentito un colpo sul fianco ed è finita lì la mia gara». «Non so se Max non mi ha visto o meno - la versione di Kimi Raikkonen - bisognerebbe chiederlo a lui. Sono cose che capitano, anche se abbiamo pagato un prezzo troppo salato. È un vero peccato che sia finita così, avevo fatto bene i primi 100 metri».
Ovviamente è tutto l’opposto l’uome in casa Mercedes.
«Oggi Dio mi ha benedetto. Devo congratularmi con il team per il lavoro fantastico fatto per questo podio». Così Lewis Hamilton commenta la vittoria nel Gran Premio di Singapore di Formula 1.
«Un lavoro straordinario, non avevamo idea di cosa potesse accadere. Abbiamo avuto fortuna a non potrei essere più felice», ha aggiunto il pilota inglese sul podio. «Oggi Dio mi ha benedetto, ho sfruttato al massimo l’incidente. È stata una sfortuna per la
Ferrari ma per il nostro team è un grande risultato», ha detto ancora Hamilton. Parlando dell’incidente, Hamilton ha detto: «Ho visto Sebastian davanti dopo le prime due curve e pensavo sarebbe stata una bella lotta con lui ma è andata meglio così. Appena ho visto che pioveva sapevo di poter vincere e che queste sarebbero state le condzioni perfette per me».
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