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Salerno e Caliendo all’ultimo atto. Altro punto in meno?

Antonio Caliendo
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Antonio Caliendo

Mister Safim riceve la chiamata per un incontro dal patron canarino che non avrebbe pagato Irap e Irpef

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MODENA Ultimo posto in classifica, tre o quattro punti di penalizzazione in arrivo a cui potrebbe aggiungersene un altro perchè ieri non sarebbe stata pagata, nei tempi richiesti, una pendenza di 200mila euro relativa a Irap e Irpef: in caso di conferma sarebbe un’ennesima mancanza che graverà la classifica dei gialli di un altro punto. Senza stadio, costretto a giocare a porte chiuse, senza un abbonato e ormai screditato in tutt’Italia, il Modena sta galoppando in un baratro che porta a un fallimento a tutto campo e a rischio anche di esclusione dal campionato se non troverà una fissa dimora alternativa a un Braglia blindato per Caliendo.

Ma ormai di campo non si parla più: le partite, tutte perse, sono un intermezzo alle vicende societarie con Capuano e i gialli costretti a vivere una realtà fuori dal mondo senza il minimo supporto di una società e di una dirigenza. È tutto allo sbando, quel che resta del Modena è destinato ad essere frantumato dalla gestione Caliendo assieme a 105 anni di gloriosa storia che in questo momento ha toccato probabilmente il suo punto più basso.

Caliendo avrebbe una possibilità: cedere a Carmelo Salerno, l’unico interlocutore che non ha ancora abbandonato la possibilità di acquistare il Modena e che sabato ha riaperto un discorso con l’attuale proprietà. Un dialogo a cui non hanno fatto seguito fatti, ma che resta vivo tanto che ieri Caliendo avrebbe chiamato Salerno invitandolo di nuovo al tavolo per cercare la quadra e arrivare a una soluzione. Ma se Caliendo porrà condizioni, Salerno farà finta di sedersi e lo abbandonerà al suo destino. Come probabilmente accadrà. E con Caliendo costretto ad andare avanti si spalancherebbe uno scenario ancora più devastante di quello attuale anche se circola voce che in un simile contesto potrebbe arrivare un nuovo dirigente in sede (Fabrizio Lucchesi, ex Pisa?).

L’attuale proprietà si sta arrampicando sugli specchi, Salerno gli offre un mezzo appiglio per non sprofondare: vediamo se Caliendo accetta l’unica soluzione che gli resta o se deciderà di portare il Modena a una disfatta storica. (p.v.)
 

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