Gazzetta di Modena

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Bucchi carica: «Sassuolo, a Cagliari con coraggio»

di Giacomo Gullo

«Non voglio rivedere il timore con cui abbiamo approcciato la sfida con la Juve Affrontiamo una squadra forte e piena di entusiasmo ma ci servono dei punti»

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Dopo la Juve, si volta pagina. Di più: si apre un nuovo capitolo. Bucchi lo aveva detto a caldo domenica dopo il lunch match e, a scanso di equivoci, lo ribadisce anche prima della partenza verso la Sardegna: «Il nostro vero campionato - insiste il tecnico - inizia ora e bisogna dare seguito alle prestazioni con i risultati». Con quale tipo di Sassuolo è presto detto: «Il 3-5-2 è il sistema di gioco più funzionale a noi oggi. Mi piace il modo che ha la squadra di interpretarlo durante le partite. Turnover? Qualcosa faremo, non perché ci siano demeriti da parte di qualcuno ma per le caratteristiche fisiche dei giocatori. E poi perché ci sono alcuni ragazzi che si stanno allenando particolarmente bene e che meritano spazio». Un discorso che naturalmente non vale per il grande assente del momento in casa neroverde, Domenico Berardi. Anche se Bucchi indica nel derby casalingo di domenica contro il Bologna il possibile rientro per l’attaccante calabrese: «Berardi non salirà sull’aereo con noi, la speranza è che possa tornare a disposizione per la gara di domenica. Ha tolto i punti e ora dipende anche da lui, da quanto riesce a tollerare il fastidio e il dolore». Prima di pensare a domenica però, c’è il turno infrasettimanale, che questa sera mette di fronte al Sassuolo una delle squadra più in forma di questo avvio di stagione: «Il Cagliari è forte, ha grandi individualità, specie in attacco. Sanno difendersi molto bene, hanno ripartenze velocissime: hanno giocatori con grande gamba come Farias, Joao Pedro, Sau, Barella. È una squadra solida che può mettere in difficoltà chiunque. Sono in buon momento e per portare via punti dovremo fare un’ottima partita». Quella che non è arrivata contro la Juve, anche se il livello dell’avversario ridimensiona i demeriti del Sassuolo visto all’opera domenica: «La partita con la Juventus non è il test migliore su cui valutare i nostri progressi. Quella gara ci ha dato comunque tante risposte, alcune positive, altre negative. Dobbiamo essere compatti, aggressivi e, allo stesso tempo, limitare i nostri difetti. Non voglio rivedere il timore con cui abbiamo approcciato la partita con la Juventus». Intanto sono arrivati attestati di stima da parte della società per Bucchi: «Le parole di Carnevali (riportate ieri dalla Gazzetta, ndr) naturalmente mi fanno piacere. I risultati arrivano col lavoro e con un pizzico di fortuna. Sul secondo aspetto non posso fare nulla, sul primo la società può vedere ogni giorno quanto e come lavoro».

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