Il Carpi dura un tempo: poi è dominio del Foggia
di Fabio Garagnani
In vantaggio con Mbakogu, biancorossi trafitti tre volte nella ripresa
3 MINUTI DI LETTURA
CARPI. Con un grande secondo tempo, il Foggia sbanca il Cabassi, dando un epilogo inaspettato a una sfida che il Carpi aveva condotto per un tempo intero, controllando senza grandi difficoltà il vantaggio ottenuto con il gol di Mbakogu. Nel secondo tempo i cambi di Stroppa ribaltano il risultato.
LA CARICA DEI MILLE
Il colpo d’occhio è di quelli da ricordare, soprattutto per un turno infrasettimanale. Sono infatti ben oltre mille i tifosi che seguono il Foggia in questa trasferta emiliana. Riempiono la curva ospiti e una buona metà dei Distinti. La loro presenza allo stadio Cabassi permette alla società di via Marx di centrare il miglior dato di presenze in queste prime giornate casalinghe. Sul campo, Calabro e Stroppa arrivano all’appuntamento dopo un pareggio, ma la classifica genera attese diverse: il primo vuole mantenere la marcia nelle zone alte, il secondo si accontenta di un approccio diverso rispetto alle ultime due trasferte, nei quali i satanelli hanno rimediato ben 10 reti. In casa biancorossa, l’esordio di giornata è quello di Belloni, arrivato nell’ultima giornata di calciomercato. Si schiera in attacco con raggio d’azione leggermente arretrato rispetto a Mbakogu. Il resto dell’undici è identico a quello visto nella trasferta di Cremona, con Mbaye in mediana e Pasciuti sull’esterno sinistro. La risposta di mister Stroppa: in difesa ballottaggio Martinelli vince il ballottaggio con Coletti al centro, mentre sull’out destro Loiacono è preferito a Gerbo. A centrocampo capitan Agnelli relega Fedele in panchina, insieme a un altro ex biancorosso: Beretta. Stroppa non cambia prima linea, composta da Nicastro, Mazzeo e Fedato.
ANCORA JERRY
Foggia subito intraprendente, trascinato dai tantissimi tifosi al seguito. La prima occasione è proprio dei rossoneri, con Vacca che intercetta un pallone sulla linea di centrocampo e arriva indisturbato al tiro, para Colombi. Non si spaventa il Carpi, che guadagna lentamente campo, affonda un paio di volte a sinistra ma passa con la stessa arma che aveva agguantato la Cremonese: la verticalizzazione centrale. Il lancio è di Sabbione, la difesa del Foggia si apre come il Mar Rosso e lascia Camporese solo contro Mbakogu. Il nigeriano vince il duello fisico con Camporese e infila Guarna, che riesce solo a toccarla. Gli ospiti protestano per un contatto tra il difensore e l’attaccante, ma l’azione sembra regolare. Passati in vantaggio al primo vero affondo, Poli e compagni arretrano il baricentro lasciando l’iniziativa in mano agli avversari. Servono un paio di interventi tanto spregiudicati quanto efficaci di Sabbione per togliere le castagne dal fuoco in area ed evitare che i pericoli si concretizzino dalle parti di Colombi. Col passare dei minuti i padroni di casa sciolgono la tensione e riprendono il controllo della partita. Saber e Verna alzano l’asticella del pressing, aiutati da Belloni che spesso ripiega sul playmaker foggiano Vacca. Quando recuperano palla rilanciano subito l’azione e gli ospiti soffrono. Prima dell’intervallo il Carpi si fa pericoloso al 29’ col colpo di testa alto di Mbakogu. Un minuto dopo è Saber ad arrivare di un attimo in ritardo sull’assist di Mbakogu. Al 44’ ancora contropiede, questa volta Belloni da sinistra, respinge Guarna che si ripete sul corner successivo smanacciando la conclusione diretta di Pasciuti.
FURIA FOGGIA
La partita prende una direzione totalmente imprevista nel secondo tempo. Al Foggia, che si ripresenta in campo con Floriano al posto di Fedato, bastano quattro minuti per riagguantare il Carpi. Lo fa sul primo angolo della sua partita: Camporese prima prende il palo, poi si vede ribattere la conclusione sulla linea da Verna, ma sul successivo tap in di Martinelli nulla può Colombi. Ma non è finita qui, perché mister Stroppa pesca il jolly che decide la partita inserendo Chiricò, in rete dopo pochi secondi sfruttando il bel cross da sinistra di Floriano. Lo stato confusionale dei padroni di casa è certificato pochi istanti dopo, quando Saber simula in area rimediando il secondo giallo. Sotto due a zero e con l’uomo in meno, il Carpi si getta generosamente in avanti ma concede più di un contropiede agli avversari. Sull’ultimo di questi, l’ex Beretta chiude la partita con un bel diagonale.
LA CARICA DEI MILLE
Il colpo d’occhio è di quelli da ricordare, soprattutto per un turno infrasettimanale. Sono infatti ben oltre mille i tifosi che seguono il Foggia in questa trasferta emiliana. Riempiono la curva ospiti e una buona metà dei Distinti. La loro presenza allo stadio Cabassi permette alla società di via Marx di centrare il miglior dato di presenze in queste prime giornate casalinghe. Sul campo, Calabro e Stroppa arrivano all’appuntamento dopo un pareggio, ma la classifica genera attese diverse: il primo vuole mantenere la marcia nelle zone alte, il secondo si accontenta di un approccio diverso rispetto alle ultime due trasferte, nei quali i satanelli hanno rimediato ben 10 reti. In casa biancorossa, l’esordio di giornata è quello di Belloni, arrivato nell’ultima giornata di calciomercato. Si schiera in attacco con raggio d’azione leggermente arretrato rispetto a Mbakogu. Il resto dell’undici è identico a quello visto nella trasferta di Cremona, con Mbaye in mediana e Pasciuti sull’esterno sinistro. La risposta di mister Stroppa: in difesa ballottaggio Martinelli vince il ballottaggio con Coletti al centro, mentre sull’out destro Loiacono è preferito a Gerbo. A centrocampo capitan Agnelli relega Fedele in panchina, insieme a un altro ex biancorosso: Beretta. Stroppa non cambia prima linea, composta da Nicastro, Mazzeo e Fedato.
ANCORA JERRY
Foggia subito intraprendente, trascinato dai tantissimi tifosi al seguito. La prima occasione è proprio dei rossoneri, con Vacca che intercetta un pallone sulla linea di centrocampo e arriva indisturbato al tiro, para Colombi. Non si spaventa il Carpi, che guadagna lentamente campo, affonda un paio di volte a sinistra ma passa con la stessa arma che aveva agguantato la Cremonese: la verticalizzazione centrale. Il lancio è di Sabbione, la difesa del Foggia si apre come il Mar Rosso e lascia Camporese solo contro Mbakogu. Il nigeriano vince il duello fisico con Camporese e infila Guarna, che riesce solo a toccarla. Gli ospiti protestano per un contatto tra il difensore e l’attaccante, ma l’azione sembra regolare. Passati in vantaggio al primo vero affondo, Poli e compagni arretrano il baricentro lasciando l’iniziativa in mano agli avversari. Servono un paio di interventi tanto spregiudicati quanto efficaci di Sabbione per togliere le castagne dal fuoco in area ed evitare che i pericoli si concretizzino dalle parti di Colombi. Col passare dei minuti i padroni di casa sciolgono la tensione e riprendono il controllo della partita. Saber e Verna alzano l’asticella del pressing, aiutati da Belloni che spesso ripiega sul playmaker foggiano Vacca. Quando recuperano palla rilanciano subito l’azione e gli ospiti soffrono. Prima dell’intervallo il Carpi si fa pericoloso al 29’ col colpo di testa alto di Mbakogu. Un minuto dopo è Saber ad arrivare di un attimo in ritardo sull’assist di Mbakogu. Al 44’ ancora contropiede, questa volta Belloni da sinistra, respinge Guarna che si ripete sul corner successivo smanacciando la conclusione diretta di Pasciuti.
FURIA FOGGIA
La partita prende una direzione totalmente imprevista nel secondo tempo. Al Foggia, che si ripresenta in campo con Floriano al posto di Fedato, bastano quattro minuti per riagguantare il Carpi. Lo fa sul primo angolo della sua partita: Camporese prima prende il palo, poi si vede ribattere la conclusione sulla linea da Verna, ma sul successivo tap in di Martinelli nulla può Colombi. Ma non è finita qui, perché mister Stroppa pesca il jolly che decide la partita inserendo Chiricò, in rete dopo pochi secondi sfruttando il bel cross da sinistra di Floriano. Lo stato confusionale dei padroni di casa è certificato pochi istanti dopo, quando Saber simula in area rimediando il secondo giallo. Sotto due a zero e con l’uomo in meno, il Carpi si getta generosamente in avanti ma concede più di un contropiede agli avversari. Sull’ultimo di questi, l’ex Beretta chiude la partita con un bel diagonale.
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