Rossi ancora in pista, Aragon è vicina
MotoGp. Il Dottore crede nel recupero lampo, la Yamaha: «Decidiamo oggi»
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MISANO ADRIATICO (RImini). Valentino Rossi ci riprova. Già sette anni fa tornò in sella alla sua moto a poco più di 4 settimane dalla rottura di tibia e perone. Era il 5 giugno, e il dottore era reduce pure da una caduta in allenamento con la moto da cross: nel week end del gp d'Italia al Mugello Rossi cadde, procurandosi una duplice frattura e la perdita di fatto del Mondiale. Ma Valentino non si diede per vinto e il 14 luglio tornò in pista al gp di Germania. Ieri altri giri a Misano e sensazioni più che positive: come riporta in una nota la Yamaha il campione di Tavullia «ha migliorato il suo feeling con la YZF-R1M nel secondo giorno di test» sulla pista di Misano. Una «decisione definitiva» sulla eventuale partecipazione alla gara spagnola di Aragon verrà presa dopo «un ulteriore esame medico» in programma oggi.
Il recupero record del campione di motociclismo non è un caso isolato nello sport. Gli annali ricordano il recupero prodigioso di Franco Baresi, che ai Mondiali di Usa 1994 tornò in campo dopo soli 25 giorni da un intervento chirurgico al menisco. Nel Mondiale 2006, il ritorno in campo a tempo di record lo fece Francesco Totti, a 5 mesi esatti dalla frattura del perone. Ancora un calciatore, Roberto Baggio nel 2002 riprese a giocare dopo soli 81 giorni dall'operazione per la rottura del legamento crociato. Il 31 luglio 1996 il miracolo lo fece Marco Pantani che tornò a gareggiare a 9 mesi dal terribile incidente con un fuoristrada che lo prese in pieno alla Milano-Torino. Nel 1976 Niki Lauda, campione di Formula 1, rischiò di morire nel rogo della sua Ferrari al gp di Germania al Nurburgring. Lauda riportò ferite gravissime, il suo volto ancora oggi mostra i segni di quell'incidente, eppure con grandissima forza di volontà e l'aiuto dei medici riuscì a recuperare in fretta, saltò solo due gp, e tornò in corsa per il titolo iridato, tranne poi ritirarsi all'ultimo metro, in Giappone, per una pioggia che lo bloccò con tutte le sue paure.
Il recupero record del campione di motociclismo non è un caso isolato nello sport. Gli annali ricordano il recupero prodigioso di Franco Baresi, che ai Mondiali di Usa 1994 tornò in campo dopo soli 25 giorni da un intervento chirurgico al menisco. Nel Mondiale 2006, il ritorno in campo a tempo di record lo fece Francesco Totti, a 5 mesi esatti dalla frattura del perone. Ancora un calciatore, Roberto Baggio nel 2002 riprese a giocare dopo soli 81 giorni dall'operazione per la rottura del legamento crociato. Il 31 luglio 1996 il miracolo lo fece Marco Pantani che tornò a gareggiare a 9 mesi dal terribile incidente con un fuoristrada che lo prese in pieno alla Milano-Torino. Nel 1976 Niki Lauda, campione di Formula 1, rischiò di morire nel rogo della sua Ferrari al gp di Germania al Nurburgring. Lauda riportò ferite gravissime, il suo volto ancora oggi mostra i segni di quell'incidente, eppure con grandissima forza di volontà e l'aiuto dei medici riuscì a recuperare in fretta, saltò solo due gp, e tornò in corsa per il titolo iridato, tranne poi ritirarsi all'ultimo metro, in Giappone, per una pioggia che lo bloccò con tutte le sue paure.
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