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Catellani promuove il Carpi «Vale i primi cinque posti»

di Enrico Ballotti
Catellani promuove il Carpi «Vale i primi cinque posti»

L’ex attaccante è diventato dirigente dell’Entella che sabato ospita i biancorossi «Ha cambiato molto, ma Calabro ha dato la mentalità vincente. Poli top per la B»

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Andrea Catellani sarà un ex della partita di sabato a Chiavari. Non sul campo però, i problemi al cuore riscontrati di recente lo hanno infatti costretto ad appendere le scarpe al chiodo a soli 29 anni. Oggi l’attaccante, che col Carpi ha collezionato 14 presenze e 3 gol, è uno degli scouting della società ligure. Una nuova professione che sta perfezionando partecipando al corso per direttori sportivi che in queste settimane si sta svolgendo a Coverciano: «Nella sfortuna – dice il reggiano – mi posso comunque dire molto fortunato per aver trovato una società come l’Entella che mi ha immediatamente dato una bella opportunità. Qui ho l’occasione di crescere facendo un lavoro affascinante». Dunque la partita: «Il Carpi mi piace. Nonostante qualche novità ha comunque mantenuto una certa identità. In più ha scelto un allenatore come Calabro che è subito riuscito a dare motivazioni alla squadra. Credo che i biancorossi possano valere le prime cinque posizioni». Tutto questo nonostante il ko col Foggia: «Lo dico a maggior ragione perché quel primo tempo ha messo in luce le vere potenzialità di questo gruppo. Probabilmente, nella ripresa, i biancorossi pensavano di essere in assoluto controllo della gara ma in serie B queste situazioni si pagano. Comunque, come dicevo, ritengo il Carpi una formazione davvero interessante. Un giocatore che toglierei a Calabro? Poli, il miglior difensore della categoria. Poi anche Pasciuti e Colombi che rappresentano lo spirito del vecchio gruppo». Di contro l’Entella del dirigente Catellani: «Anche noi ci siamo molto rinnovati. Sei o sette titolari sono arrivati in estate e dopo un periodo di ambientamento hanno iniziato a carburare. Ora stiamo continuando la nostra crescita, giornata dopo giornata. Sabato sarà una gara non bella, ma equilibrata». Due battute, per chiudere, anche su Modena e Sassuolo delle quali Catellani è stato giocatore ancor prima di vestire il biancorosso: «Mi piange il cuore nel vedere i gialloblù in quella situazione paradossale. Ho vissuto anni bellissimi anche grazie ai tifosi che ci spingevano ogni fine settimana. Gli stessi tifosi che adesso non possono seguire la squadra. Sul Sassuolo sta vivendo è un campionato di transizione e rinnovamento. L’obiettivo sarà la salvezza, poi un dirigente esperto come Carnevali partirà da questa importante stagione per pianificare il futuro».

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