Capuano: «Sconfitta ingiusta e il loro gol era da annullare»
dall’inviato
«Il risultato ci condanna ancora, ma la prestazione è stata buona. Gira male e Samb era in fuorigioco di tre metri»
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RAVENNA. Deve commentare l’ennesima sconfitta, la quinta consecutiva di un Modena ultimo, bastonato anche a Ravenna e alle prese con una crisi di risultati disarmante. Ma Capuano si ribella al ko del Benelli: «Abbiamo dominato il primo tempo, palleggiando con disinvoltura e giocando bel calcio. C’è un’altra sconfitta da valutare, ma da allenatore non posso dire di essere deluso dalla prestazione del Modena. Anzi, sono contento. E’ una sconfitta ingiusta, immeritata e maturata per un gol segnato in posizione irregolare per una svista dell’assistente di linea: Samb era in fuorigioco di almeno tre metri, quella rete era da annullare. Ma è un periodo che piove sul bagnato, non ce ne gira una a favore».
«La situazione è difficilissima - prosegue l’allenatore del Modena - ma io credo nel lavoro e penso che questa squadra non meriti la posizione che ha in classifica. Abbiamo giocato e perso cinque partite, ma solo con il Renate abbiamo toppato di brutto. Le altre le abbiamo giocate bene, siamo stati all’altezza anche di avversari importanti. Ma siamo qui a parlare di un altro risultato negativo. Ma non molleremo, io non mollerò».
«I problemi societari? Non facilitano il nostro lavoro, ma non ne parlo e non dobbiamo pensarci. Piuttosto abbiamo problemi davanti perchè non siamo incisivi negli ultimi sedici metri anche se giochiamo con dodici punte. Poi sulla grande conclusione di Maritato ci si è messo anche il loro portiere a fare miracoli.
Davvero, è un momento dove non ne va bene una e anche dietro al minimo errore paghiamo. Ma abbiamo reagito, anche in modo confuso se vogliamo e su quel contropiede finale di Calapai c’è l’immagine di questo Modena, una formazione che non è tranquilla. Eravamo otto contro uno e Luca l’ha messa in mano al portiere». «Alla fine, però, parliamo di aria fritta perchè nel calcio conta solo il risultato e anche ieri ci ha condannato. Comunque non si molla, ci buttiamo ancora di più nel lavoro consapevoli di avere i mezzi per poter uscire da questo momento.
E’ l’unica soluzione che conosco». (p.v.)
«La situazione è difficilissima - prosegue l’allenatore del Modena - ma io credo nel lavoro e penso che questa squadra non meriti la posizione che ha in classifica. Abbiamo giocato e perso cinque partite, ma solo con il Renate abbiamo toppato di brutto. Le altre le abbiamo giocate bene, siamo stati all’altezza anche di avversari importanti. Ma siamo qui a parlare di un altro risultato negativo. Ma non molleremo, io non mollerò».
«I problemi societari? Non facilitano il nostro lavoro, ma non ne parlo e non dobbiamo pensarci. Piuttosto abbiamo problemi davanti perchè non siamo incisivi negli ultimi sedici metri anche se giochiamo con dodici punte. Poi sulla grande conclusione di Maritato ci si è messo anche il loro portiere a fare miracoli.
Davvero, è un momento dove non ne va bene una e anche dietro al minimo errore paghiamo. Ma abbiamo reagito, anche in modo confuso se vogliamo e su quel contropiede finale di Calapai c’è l’immagine di questo Modena, una formazione che non è tranquilla. Eravamo otto contro uno e Luca l’ha messa in mano al portiere». «Alla fine, però, parliamo di aria fritta perchè nel calcio conta solo il risultato e anche ieri ci ha condannato. Comunque non si molla, ci buttiamo ancora di più nel lavoro consapevoli di avere i mezzi per poter uscire da questo momento.
E’ l’unica soluzione che conosco». (p.v.)
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