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Juve-Torino, la serata del derby Allegri vola basso: «È complicato»

Juve-Torino, la serata del derby Allegri vola basso: «È complicato»

Il tecnico teme i granata: «Loro sono degni di raggiungere l’Europa, altro che sfida di secondo piano» Mihajlovic carica i suoi: «Nessuna paura, allo Stadium è come se ci fossero di fronte popolo e padroni»

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TORINO. «Vincere non è mai normale, è sempre una cosa straordinaria». Ancora di più se la partita in questione è il derby. La carica di Allegri alla vigilia della sfida con il Torino, una partita dal sapore particolare per i granata ma anche per Dybala e compagni. «Per la Juventus ha la stessa importanza del Toro - spiega il tecnico - perché è un derby e servono tre punti». Una vittoria per esaltare la piazza, tre punti per proseguire verso lo scudetto, perfetta finora: «Centrare il settimo settimo deve diventare un obiettivo primario, è un'impresa mai riuscita a nessuno, a parte il Lione». Allegri non vuole lasciare punti per strada, tanto meno di fronte al miglior Torino degli ultimi anni: «Ha completato una squadra, che l'anno scorso tecnicamente era già ottima. Una rosa che quest'anno può ambire ad arrivare nelle prime posizioni». Il Torino evoca bei ricordi a Higuain che ha segnato tre reti in due partite ai cugini. Questa volta il Pipita rischia la panchina ma non la fiducia: «La cosa più importante è che ha grande e totale fiducia da tutti noi - lo difende Allegri -. Ha passato qualche partita senza fare gol, ma succede. Titolare? Ci sono tante partite, capiterà che una volta starà fuori lui, un'altra volta Mandzukic, una volta Dybala, io devo cercare di gestire al meglio i ragazzi». La difesa della Juventus sarà chiamata agli straordinari contro un attacco, quello granata, «che ha qualità tecniche e fisiche, la Juve ha i difensori che possono giocare contro». «Belotti sta migliorando. Niang è giovane, in cerca di equilibrio. Il Torino ha fatto un bell'acquisto. 100 milioni per Belotti? Non so se li spenderei, prima di tutto perché non li ho, poi non compro giocatori».

Nonostante la partita di Champions contro l'Olympiacos alle porte, i cambi dovrebbero essere ridotti all'osso: «Howedes è fuori, Marchisio avrà un test la prossima settimana e Khedira sarà disponibile mercoledì». Più lunghi i tempi di Pjaca e De Sciglio. Non ci sarà Barzagli, «perchè ha fatto bella prestazione mercoledì e se riesco a farlo recuperare arriva più fresco alla partita di Champions».

«Popolo e padrone, ragione e passione, colori e bianconero». Sinisa Mihajlovic rispolvera concetti cari ai tifosi granata. Una stracittadina unica, secondo il tecnico serbo, che ha vissuto prima da calciatore e poi da allenatore i quattro principali derby in Italia: «In nessun altro c'è tanta differenza nel dna e nella storia delle due squadre, come in quello di Torino. Contro la Juve nessuno parte favorito. Da sei anni è la più forte. Sarà una partita difficile per noi e per loro, abbiamo Belotti, Ljajic, Niang, Baselli». Torino contro Juventus è anche Belotti contro Higuain. «Belotti deve incidere il proprio nome in queste partite perché ha il volto degli eroi antichi del Toro».



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