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Modena, una disfatta tira l’altra

di Paolo Vecchi
Modena, una disfatta tira l’altra

Gialli nel pallone, a Ravenna quinto ko consecutivo. Decide una rete di Samb nella ripresa

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INVIATO A RAVENNA. La tempesta Caliendo che ha flagellato la storia del Modena ha assunto il grado di un ciclone dalla forza incalcolabile. Abbatte tutto in società, ha raso al suolo la passione di un’intera città e ha travolto anche la squadra. Che stordita da tutti i problemi che le piovono sulla testa dall’alto incassa la quinta sconfitta consecutiva a Ravenna rimanendo desolatamente ferma al palo: bastonata ormai su ogni campo, cornuta e mazziata e svuotata anche della forza di reagire. È bastato un gol viziato da fuorigioco di Samb nella ripresa per mettere in ginocchio la formazione di Capuano. “Salverò il Modena tutta la vita» - ha detto Eziolino dopo il ko nel derby - in quale vita, però, non si sa. Perchè questo Modena ha una sola possibilità di salvarsi: che Antonio Caliendo molli, ceda la società e permetta a qualcuno, semmai a Salerno, di riportare il ciclone della disfatta al grado di tempesta.

Al Benelli, Capuano fa una mezza rivoluzione. Il tecnico, infatti, cambia in tutti i reparti. Manfredini è tra i pali, ma dietro Aldrovandi si piazza centrale tra Sosa, spostato a destra, e Popescu. Fuori Ambrosini e Polverini. In mezzo regia a Carraro, ma alle spalle di Remedi e Badjie anzichè di Giorno e Capellini quest’ultimo dirottato sull’out mancino. A destra opera Calapai. Davanti Persano e non Galuppini a fare da spalla a Maritato. Antonioli si mette a specchio sui gialli con un 3-5-2 che prevede Venturi in porta protetto da Venturini, Lelj e Ierardi. A centrocampo Papa tra Selleri e Cenci, Ballardini e Barzaghi i due esterni della formazione giallorossa che davanti propone Samb e De Sena. Circa centocinquanta tifosi canarini sono sugli spalti a dar man forte ai gialli alla ricerca del primo punto in classifica. Di contro il popolo ravennate rinforzato da qualche bolognese. Nulla di eccezionale, non si gioca a porte chiuse, ma quasi. Il Modena parte benino, cerca di prendere in mano l’incontro e tenta anche di rendersi pericoloso con le conclusioni di Persano e Badjie. I gialli provano a manovrare, Badjie si inserisce bene nel match, ma il gioco dei gialli è sterile perché nessuno dei due attaccanti riesce a dare profondità all’azione offensiva. Anche dagli esterni e dai due interni il contributo è poco percettibile e la palla gira troppo in orizzontale. Di contro al Ravenna basta lanciare lungo e buttarsi a rimorchio per creare problemi ai gialli di Capuano. Al 12’ cross di Barzaghi basso, non c’è nessuno. Al 19’ testa di De Sena debole, para Manfredini. Sosa e Aldrovandi danno poca sicurezza, ma per fortuna dietro c’è Popescu che al 27’ si immola su un tiro da distanza ravvicinata di De Sena. Si svegliano gli avanti canarini. Al 36’ doppio dribbling di Maritato e conclusione dal limite centrale bloccata da Venturi. Prova ad imitarlo Persano, ma la sua conclusione viene rimpallata in favore di Badjie che spara fuori. Finale di tempo in crescendo per un Modena che tiene discretamente il campo, ma dimostra una fragilità psicologica e anche nei singoli, soprattutto dietro, preoccupante. Sensazione che si materializza dopo pochi minuti della ripresa con il gol del vantaggio del Ravenna che arriva dopo tre cambi effettuati da Capuano che aveva inserito un attimo prima Giorno per Remedi, Ambrosini per Capellini e Lousada per Persano. Proprio Ambrosini è protagonista nell’azione della rete giallorossa uscendo male e favorendo una torre di Selleri al centro per De Sena che spara sulla schiena di Sosa. Il rimpallo favorisce Samb che in fuorigioco la mette dentro. Disastro e l’incubo della quinta sconfitta consecutiva inizia ad aleggiare sui canarini. Un gol che vanifica i progetti di Capuano che inserendo Ambrosini a destra in difesa riportando Sosa a sinistra puntava a trovare la spinta di Popescu a sinistra e qualche inserimento centrale di Giorno. Dentro anche Galuppini per Badjie e Modena che le prova tutte e va vicino al pari quando al 70’ Popescu infila un gran pallone per la stoccata al volo di Maritato su cui Venturi fa il miracolo. Popescu ci prova su punizione mancando di poco la porta, ma nonostante una pressione più nervosa che lucida il Modena non riesce a trovare il pareggio nemmeno quando in campo entra anche Momentè. Allo scadere contropiede di Calapai, ma il laterale sbaglia il cross per Momentè e Venturi ringrazia. Cinque sconfitte di fila come nel 2008-2009 in serie B con Apolloni. Caliendo, basta!. @PaoloVp305 . ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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