il confronto
Squinzi si consola con il primato della Primavera
Forse non tutti sanno che un Sassuolo che vince, o meglio che vola, c'è. Sì perché, se la prima squadra arranca nei bassi fondi della classifica di Serie A, la Primavera neroverde è al comando del...
2 MINUTI DI LETTURA
Forse non tutti sanno che un Sassuolo che vince, o meglio che vola, c'è. Sì perché, se la prima squadra arranca nei bassi fondi della classifica di Serie A, la Primavera neroverde è al comando del campionato di categoria. Al netto della differenza nel numero di partite giocate, sei quelle della formazione di Cristian Bucchi, tre quelle dei ragazzi di Felice Tufano, i numeri non lasciano scampo ai "grandi". I big hanno fin qui avuto un calendario proibitivo solo in parte, tolte Atalanta e Juventus, non si può non considerare Genoa, Torino, Cagliari e Bologna formazioni abbordabili per gli emiliani. Eppure sono arrivati un pareggio, una vittoria e quattro sconfitte. Il piatto piange anche se si guarda la differenza reti, tre gol fatti e nove subiti, nonostante nelle ultime quattro gare il modulo sia stato un "prudente" 3-5-2. Tutt'altra storia per la Primavera: vittoria in casa con Milan e Torino e pareggio sul campo della Roma, con solo tre reti subite e otto realizzate da ben sette marcatori diversi. Ad inizio stagione si diceva che la rosa in mano a Tufano fosse inferiore a quella guidata da Mandelli nella scorsa stagione, se non dal punto di vista tecnico, quantomeno da quello dell'esperienza. Eppure il campo sta dando una risposta diversa. Il modulo? Un offensivo 4-3-3, che però non concede troppo agli avversari, anzi, protegge benissimo la porta di Satalino. A quanto pare il Sassuolo vince attaccando e non difendendo, lo dice la storia recente, lo conferma il presente.
Valentina Spezzani
Valentina Spezzani
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
