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CALIENDO E SALERNO 

Lo stop dopo otto mesi di trattative

Lo stop dopo otto mesi di trattative

Il 13 luglio l’accordo, il preliminare, poi rottura, ripresa e la fine

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È partita da lontano la corsa di Carmelo Salerno al Modena Calcio. Circa 8 mesi fa quando tra l’attuale proprietà e mister Safim sono iniziati i primi contatti. Una marcia di avvicinamento che il 13 luglio scorso sembrava aver raggiunto l’obiettivo: di fronte all’avvocato Giampiero Samorì, Salerno e Caliendo, assistiti dai rispettivi consulenti, trovano l’intesa e viene dato mandato ai professionisti del titolare dell’impresa Safim di redigere il contratto preliminare. Quelli di Caliendo contestano la prima stesura e la condizione di un concordato continuativo gestito dal Tribunale finalizzato alla ristrutturazione del debito accumulato dal Modena Calcio (6 milioni). La controproposta di Caliendo fa saltare tutto, ma c’è un riavvicinamento a Forlì in occasione della partita interna (si fa per dire) del Modena con il Renate. Caliendo si presenta con un contratto, ma Salerno non lo firma perchè ballano 500mila euro di buonuscita per Caliendo, condizione che Salerno ritiene inaccettabile di fronte alla disastrosa situazione del Modena. I due si rivedono, altro rinvio e ieri l’uscita di Claudio Anellucci, condivisa da Antonio Caliendo, che pone fine alla trattativa.

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