Gazzetta di Modena

Sport

Sabbi e Mazzone «Modena occasione unica e irripetibile»

Sabbi e Mazzone «Modena occasione unica e irripetibile»

L’opposto: «La Lube è un capitolo chiuso, qui per stupire» Il centrale: «Ho ancora grandi margini di miglioramento»

2 MINUTI DI LETTURA





Giulio Sabbi e Daniele Mazzone hanno davanti a loro un anno importantissimo. La Superlega 2017/18 per i due nuovi giocatori dell'Azimut sarà una stagione decisiva per le loro carriere, anche se per motivi diametralmente opposti. Sabbi ha la seconda, grande chance della sua vita pallavolistica in una squadra che lotta per vincere tutto, dopo aver faticato alla Lube nel 2014/15. Daniele Mazzone, invece, dopo due stagioni a Trento ed una estate trascorsa in nazionale con i grandi da titolare è pronto al definitivo salto di qualità, con la volontà di imporsi come uno dei migliori centrali in circolazione. Modena ed il Pala Panini sono il banco di prova più duro che gli potesse capitare, ma anche quello che potrebbe regalargli le soddisfazioni più grandi.

«L'accoglienza qui a Modena è sempre uno spettacolo - spiega Giulio Sabbi - ringrazio la società per questa opportunità, non voglio farmela scappare per nessun motivo al mondo. Sono venuto anche per Stoytchev, sono convinto di poter far bene e che lui possa portarci in alto. Non mi piace fare pronostici prima che inizi la stagione, però penso che abbiamo gli ingredienti giusti per fare bene». L'opposto ritorna sulla sua esperienza alla Lube: «Quell'anno a Macerata fu complicato per tutti, adesso è un capitolo chiuso. Da quel momento ho continuato a lavorare, ho anche girato il mondo. Poi ho scelto Molfetta perché c'ero già stato e avevo fatto molto bene. Sul campo mi sono riguadagnato la mia stima personale. Con sacrificio e voglia ho ottenuto quello che volevo. Alla nazionale tengo moltissimo, al di là di tutto arrivarci e stare nel gruppo è motivo di orgoglio».

Mazzone è stato uno dei protagonisti più brillanti dell'estate della nazionale. «Sono stati mesi strani. All'inizio ho subito un piccolo strappo che mi ha accompagnato in tutte le manifestazioni, poi sono diventato titolare. Non sono tanto contento per come sono andati gli Europei, però sono soddisfatto di aver mantenuto un valore medio in ogni partita che ho giocato. Quest'anno voglio migliorare in tutti i fondamentali, credo che in attacco ho i margini di crescita più ampi. Bruno è fantastico ed insieme possiamo fare grandi cose. Siamo una squadra rinnovata e all'inizio dovremo trovare la giusta quadra. Potenzialmente, però, penso che siamo superiori a Trento» La chiosa è su Stoytchev: «Conosco bene Rado. E' bello essere qua anche perché sono stato fortemente voluto da un mister che si fida di me. Cosa possa dire di lui? Innanzitutto che è un grande allenatore, poi che bisogna fidarsi delle sue parole perché dà sempre i consigli giusti». (f.c.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google