Azimut, che entusiasmo: al PalaPanini è uno show
di Francesco Cottafava
Volley. Nuova maglia stile rugby e gialloblù in passerella tra gli applausi dei tifosi Ngapeth: «Bruno ci è mancato, ora sarà tutta un’altra storia, ci divertiremo»
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Duemila persone, un entusiasmo travolgente e tante emozioni. E' stata questa la formula vincente della presentazione della nuova Azimut Modena che si è tenuta ieri sera al Pala Panini. L'inizio della serata è avvolto nel buio. Il Pala Panini è completamente oscuro, ad illuminarlo solamente i rotor pubblicitari che riportavano l'oramai celebre slogan “Noi siamo la squadra”, capaci di diffondere uno splendente giallo e poi un intenso blu all'interno del Tempio del volley. Poi l'inizio della festa, con la squadra che è scesa in campo ed è stata accolta da una calorosissima standing ovation. Subito dopo scroscio di applausi per Catia Pedrini, prima ovviamente a prendere la parola.
PEDRINI E STOYTCHEV
«Siamo qua nella casa della pallavolo, nella nostra ma anche nella vostra casa – ha spiegato un'emozionatissima Pedrini – Noi siamo la squadra, anche quest'anno. Voglio ringraziare il comune, tutti i nostri sponsor, ovviamente un grazie speciale ad Azimut. Ma il mio pensiero più profondo va al pubblico di Modena, siete voi il nostro sponsor più grande». A ruota le parole di Radostin Stoytchev, già idolo indiscusso di tutti i tifosi. «La pallavolo a Modena non è solo uno sport, è una fede. Ringrazio Catia per avermi dato la possibilità di allenare questa storica società. Devo dimostrare tutto alla piazza più difficile e più competente di Italia. Poche parole, solo fatti sul campo. Io so come fare a vincere, voglio farlo».
I GIOCATORI
La palla è poi passata ai giocatori. Il primo ad incendiare il pubblico il capitano, Bruno Mossa de Rezende. «Ho ancora negli occhi la fantastica accoglienza che mi hanno riservato i tifosi modenesi. Credo che questa volta non mi lasceranno più andare via dal Pala Panini». Applausi per Franciskovic, Argenta, Van Garderen, Swan Ngapeth e, soprattutto, per Salvatore Rossini. «Non vedo l'ora di scendere in campo e dare tutto per questa maglia», ha invece dichiarato Sabbi. Poi gli altri nuovi come Urnaut, Mazzone ed i giovanissimi Marra e Pinali. Gran finale con Ngapeth: «Sto bene adesso, anzi benissimo. Per me è stata una estate difficile per via degli infortuni. Bruno mi è mancato tanto, ma è mancato a tutti qui a Modena. Adesso che è tornato proviamo a vincere subito. Inizia una nuova avventura, ci divertiremo». In conclusione è arrivato il momento degli staff, sia tecnico che medico, compreso Andrea Sartoretti che, però, non ha proferito nemmeno una parola e ha avuto un ruolo estremamente marginale.
LA NUOVA MAGLIA
La nuova divisa da gioco? Semplicemente magnifica. La Errea stupisce tutti e presenta una maglia completamente diversa rispetto a quella degli ultimi anni, con il giallo ed il blu che si alternano a linee orizzontali. Tanti sponsor e maniche bianche, ma l'impatto visivo della nuova divisa è veramente bello. Le casacche dei liberi saranno invece una bianca ed una rossa. I nuovi colori scelti da Randstad, sono diversi rispetto alla passata stagione. La maglia bianca presenta delle frecce blu e nere sul fondo, mentre quella rossa è griffata con dei cuori bianchi.
PEDRINI E STOYTCHEV
«Siamo qua nella casa della pallavolo, nella nostra ma anche nella vostra casa – ha spiegato un'emozionatissima Pedrini – Noi siamo la squadra, anche quest'anno. Voglio ringraziare il comune, tutti i nostri sponsor, ovviamente un grazie speciale ad Azimut. Ma il mio pensiero più profondo va al pubblico di Modena, siete voi il nostro sponsor più grande». A ruota le parole di Radostin Stoytchev, già idolo indiscusso di tutti i tifosi. «La pallavolo a Modena non è solo uno sport, è una fede. Ringrazio Catia per avermi dato la possibilità di allenare questa storica società. Devo dimostrare tutto alla piazza più difficile e più competente di Italia. Poche parole, solo fatti sul campo. Io so come fare a vincere, voglio farlo».
I GIOCATORI
La palla è poi passata ai giocatori. Il primo ad incendiare il pubblico il capitano, Bruno Mossa de Rezende. «Ho ancora negli occhi la fantastica accoglienza che mi hanno riservato i tifosi modenesi. Credo che questa volta non mi lasceranno più andare via dal Pala Panini». Applausi per Franciskovic, Argenta, Van Garderen, Swan Ngapeth e, soprattutto, per Salvatore Rossini. «Non vedo l'ora di scendere in campo e dare tutto per questa maglia», ha invece dichiarato Sabbi. Poi gli altri nuovi come Urnaut, Mazzone ed i giovanissimi Marra e Pinali. Gran finale con Ngapeth: «Sto bene adesso, anzi benissimo. Per me è stata una estate difficile per via degli infortuni. Bruno mi è mancato tanto, ma è mancato a tutti qui a Modena. Adesso che è tornato proviamo a vincere subito. Inizia una nuova avventura, ci divertiremo». In conclusione è arrivato il momento degli staff, sia tecnico che medico, compreso Andrea Sartoretti che, però, non ha proferito nemmeno una parola e ha avuto un ruolo estremamente marginale.
LA NUOVA MAGLIA
La nuova divisa da gioco? Semplicemente magnifica. La Errea stupisce tutti e presenta una maglia completamente diversa rispetto a quella degli ultimi anni, con il giallo ed il blu che si alternano a linee orizzontali. Tanti sponsor e maniche bianche, ma l'impatto visivo della nuova divisa è veramente bello. Le casacche dei liberi saranno invece una bianca ed una rossa. I nuovi colori scelti da Randstad, sono diversi rispetto alla passata stagione. La maglia bianca presenta delle frecce blu e nere sul fondo, mentre quella rossa è griffata con dei cuori bianchi.
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