IL TECNICO GIALLOBLú
Capuano: «Non posso crederci, ma spero ancora nel buon senso»
È un uomo a pezzi Eziolino Capuano. Tiene duro con la squadra, ma le mazzate che ogni giorno piovono sulla testa del tecnico e dei giocatori per le nefeandezze societarie, stanno friggendo anche i...
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È un uomo a pezzi Eziolino Capuano.
Tiene duro con la squadra, ma le mazzate che ogni giorno piovono sulla testa del tecnico e dei giocatori per le nefeandezze societarie, stanno friggendo anche i nervi di chi vorrebbe solo pensare al campo ed è invece costretto a convivere con deferimenti, penalizzazioni e ora anche con le sconfitte a tavolino. Oltre che con l’ultimo posto.
«Stiamo lavorando in una situazione pazzesca - è lo sfogo di mister Capuano -. Si prova a tenere a galla la barca, ma l’acqua entra ovunque. Io non posso credere che non si giochi col Mestre e che si perda a tavolino. È assurdo.
Credo che sia la prima volta nella storia del calcio italiano che si verifica una situazione del genere e da uomo di campo, come tutti i ragazzi, ne soffriamo.
Abbiamo famiglie, siamo lontani da casa e vorremmo solo fare il nostro mestiere. Io spero ancora che ci sia un margine, che qualcuno possa fare qualcosa e che alla fine prevalga il buon senso.
Spero che qualcuno abbia un po’ di buon senso e pensi anche a noi e ai tifosi».
«Siamo tutti molto preoccupati - conclude Capuano - e anche i giocatori stanno vivendo un momento di estrema difficoltà professionale. Non posso pensare che non si giochi».
Ieri il Modena ha sostenuto un’amichevole con la formazione Beretti.
Una partita che in realtà sarebbe dovuta servire a Capuano per definire la formazione che avrebbe dovuto affrontare il Mestre.
Ma ormai di calcio giocato non si parla più e la squadra domenica dovrà presentarsi al Braglia solo per dovere e già battuta senza poter giocare contro il Mestre.
Tiene duro con la squadra, ma le mazzate che ogni giorno piovono sulla testa del tecnico e dei giocatori per le nefeandezze societarie, stanno friggendo anche i nervi di chi vorrebbe solo pensare al campo ed è invece costretto a convivere con deferimenti, penalizzazioni e ora anche con le sconfitte a tavolino. Oltre che con l’ultimo posto.
«Stiamo lavorando in una situazione pazzesca - è lo sfogo di mister Capuano -. Si prova a tenere a galla la barca, ma l’acqua entra ovunque. Io non posso credere che non si giochi col Mestre e che si perda a tavolino. È assurdo.
Credo che sia la prima volta nella storia del calcio italiano che si verifica una situazione del genere e da uomo di campo, come tutti i ragazzi, ne soffriamo.
Abbiamo famiglie, siamo lontani da casa e vorremmo solo fare il nostro mestiere. Io spero ancora che ci sia un margine, che qualcuno possa fare qualcosa e che alla fine prevalga il buon senso.
Spero che qualcuno abbia un po’ di buon senso e pensi anche a noi e ai tifosi».
«Siamo tutti molto preoccupati - conclude Capuano - e anche i giocatori stanno vivendo un momento di estrema difficoltà professionale. Non posso pensare che non si giochi».
Ieri il Modena ha sostenuto un’amichevole con la formazione Beretti.
Una partita che in realtà sarebbe dovuta servire a Capuano per definire la formazione che avrebbe dovuto affrontare il Mestre.
Ma ormai di calcio giocato non si parla più e la squadra domenica dovrà presentarsi al Braglia solo per dovere e già battuta senza poter giocare contro il Mestre.
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