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Modena, Caliendo torna da Salerno

Modena, Caliendo torna da Salerno

Ieri incontro fiume nella sede di Safim nonostante il preliminare firmato con Taddeo: l’architetto ascolta ma declina

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Antonio Caliendo ha sempre più le idee confuse: dopo aver incontrato Aldo Taddeo e firmato un contratto preliminare per il passaggio delle quote del Modena da World Promotion Company e Ital Slovakia, società amministrata dall’imprenditore di Varese, l’ex re dei procuratori ieri si è precipitato nuovamente da Carmelo Salerno, l’architetto titolare di Safim Architettura al quale pochi giorni prima aveva fatto sbattere la porta in faccia da Claudio Anellucci, dg occulto dei canarini (non può essere ufficializzato in quanto agente Fifa) nonché uomo legato proprio a Taddeo.

Così, dopo averlo ricontattato in mattinata anche grazie all’aiuto di Ezio Capuano, ieri pomeriggio Caliendo si è recato assieme ad Angelo Forcina nello studio di Salerno: quasi quattro ore di incontro, concluse con un nulla di fatto come tutte le altre volte in cui le parti si erano incontrate ad eccezione di quella del 13 luglio: allora, infatti, l’architetto aveva trovato un accordo che poi si è sbriciolato al momento della stesura dei contratti.

Ma perché Caliendo, se davvero credeva nel preliminare stipulato con Taddeo mercoledì sera, ha fatto un nuovo passo indietro? Confusione? Strategie? In tutto questo c’è di mezzo un Modena che piange e che domani perderà a tavolino, dopo aver già raccolto cinque sconfitte in altrettante gare.

Salerno, che avrebbe tanta voglia di Modena, non si stanca di ascoltare, sperando che prima o poi chi ha intenzione di cedere un club in stato disperato accetti di non dettare le condizioni (anche se quelle poste ieri, pare, fossero più vantaggiose), e fino a quando non sarà così Caliendo verrà lasciato solo al suo destino. Destino che, ad oggi, risponderebbe al nome di Aldo Taddeo, carta messa ieri subito in discussione ma ora tornata l’unica in mano al patron. Opzione che il Comune, per bocca dell’assessore allo sport Giulio Guerzoni, continua ad accogliere con “freddezza e scetticisimo”, non fosse altro per quelle vicende che ieri l’imprenditore di Varese ha provato a chiarire in un comunicato di risposta alla Gazzetta e per l’approccio tentato subito dopo aver stipulato il preliminare. Tutti, d’altronde, speravano in un Modena modenese, ipotesi giorno dopo giorno sempre più remota mentre lo spettro del fallimento continua a fare paura.



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