coppa italia
Modena, i perché del crollo
Da una Coppa Italia da sogno a una Coppa Italia da incubo. Ossia, dall’emozionante terzo posto dello scorso dicembre all’immediata uscita di scena di questa edizione 2017 a Teramo. La truppa...
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Da una Coppa Italia da sogno a una Coppa Italia da incubo. Ossia, dall’emozionante terzo posto dello scorso dicembre all’immediata uscita di scena di questa edizione 2017 a Teramo. La truppa gialloblù ha pagato oltremisura, oltre al non fortunatissimo sorteggio contro i padroni di casa al primo turno, anche l’essersi trovata di fronte una squadra già affiatata in quanto costruita sul gruppo della Moscianese neopromossa in A, mentre il rinnovato gruppo guidato in panchina dal presidente provinciale Lugli aveva forse bisogno di un minimo di tempo per intendersi. Aggiungiamoci il fatto che i nuovi innesti Bartoli e Stia non hanno reso sicuramente, nel poco in cui sono stati in campo, secondo le loro possibilità, ed ecco spiegato il netto 0-2, senza neanche un set vinto, che ha posto fine in un paio d’ore all’avventura. Il fatto che poi Teramo sia a sua volta uscita nel turno successivo non inganni perchè a batterla è stata la grande rivelazione Cosenza, seconda classificata dietro Treviso dei big Pasquale D’Alterio, Zovadelli e Pappacena. Sul podio, ma al quarto posto, Ascoli Piceno, la vincitrice del 2016 a Modena.
Classifica finale: 1. Treviso; 2. Cosenza; 3. Perugia; 4. Ascoli Piceno; 5. Pistoia; 6. Lecce;: 7. Milano; 8. Pesaro.
Classifica finale: 1. Treviso; 2. Cosenza; 3. Perugia; 4. Ascoli Piceno; 5. Pistoia; 6. Lecce;: 7. Milano; 8. Pesaro.
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