Bucchi ordina: «Sassuolo, questa Lazio va aggredita»
di Paolo Seghedoni
Calcio Serie A. Oggi neroverdi ospiti dei lanciatissimi biancocelesti all’Olimpico Il mister: «Classifica bugiarda e ci manca un po’ di fortuna, ma la strada è giusta»
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SASSUOLO. “Dobbiamo crescere e continuare a lavorare con qualità, ma la strada è quella giusta”.
Cristian Bucchi lancia la sfida alla Lazio, una gara obiettivamente ad alto coefficiente di difficoltà per i neroverdi reduci dal ko casalingo contro il Bologna, con le parole d’ordine di sempre. E con qualche ammissione: “La classifica non è onesta, meriteremmo più punti e se così fosse non staremmo a parlare di momento delicato. La strada è giusta, la mentalità e la voglia di combattere le abbiamo, al momento ci manca un po’ di fortuna. E’ vero che dobbiamo migliorare, che creiamo ma che possiamo fare meglio per quanto riguarda la produzione offensiva, ma il percorso intrapreso ci porterà a fare sempre meglio. La Lazio? E’ una squadra di ottima qualità, ha giocatori importanti oltre che di grande qualità, ha una panchina profonda e ha diverse soluzioni per arrivare al risultato. Gioca un calcio gradevole da vedere, concede pochi riferimenti, fa grande movimento e profondità ed è una squadra che è molto pericolosa anche sui calci piazzati. Ha molte risorse la compagine di Inzaghi, dovremo essere bravi a togliere loro il tempo del pensiero, dobbiamo aggredirli quanto più possibile alti e non dare tempo e modo di ragionare, come abbiamo fatto nella partita contro l'Atalanta”.
Una sfida difficile, quella odierna, da affrontare senza capitan Magnanelli e con qualche acciaccato: “In mezzo è il reparto con maggiore scelta, non c’è il capitano ma abbiamo alternative, pure se ci sono alcune situazioni da tenere sotto controllo perché qualcuno non si è allenato al meglio in settimana”. Il riferimento è a Missiroli, che potrebbe cominciare dalla panchina, per il resto la conferma del 3-5-2 è scontata “ma questo modulo è variabile, basti pensare che con l’avanzamento di una mezzala può diventare un 3-4-1-2 o anche un 3-4-2-1. Ma non vorrei soffermarmi sui numeri, è l’atteggiamento che conta”. Al Cersaie Bucchi, insieme a tutto il Sassuolo, ha incontrato il patron Giorgio Squinzi: “E’ stato un incontro piacevole è sempre importante approfondire la conoscenza con una persona come lui, sappiamo di avere una proprietà forte che geograficamente è lontana ma è molto vicina a noi. Abbiamo parlato molto tranquillamente, mi ha chiesto della squadra e dell’andamento di questa prima parte della stagione, con grande serenità e tranquillità. Il momento è delicato, è vero, e lo dice la classifica. Ma sono sereno: l’anno scorso a Perugia dopo cinque giornate avevamo appena tre punti…”.
Cristian Bucchi lancia la sfida alla Lazio, una gara obiettivamente ad alto coefficiente di difficoltà per i neroverdi reduci dal ko casalingo contro il Bologna, con le parole d’ordine di sempre. E con qualche ammissione: “La classifica non è onesta, meriteremmo più punti e se così fosse non staremmo a parlare di momento delicato. La strada è giusta, la mentalità e la voglia di combattere le abbiamo, al momento ci manca un po’ di fortuna. E’ vero che dobbiamo migliorare, che creiamo ma che possiamo fare meglio per quanto riguarda la produzione offensiva, ma il percorso intrapreso ci porterà a fare sempre meglio. La Lazio? E’ una squadra di ottima qualità, ha giocatori importanti oltre che di grande qualità, ha una panchina profonda e ha diverse soluzioni per arrivare al risultato. Gioca un calcio gradevole da vedere, concede pochi riferimenti, fa grande movimento e profondità ed è una squadra che è molto pericolosa anche sui calci piazzati. Ha molte risorse la compagine di Inzaghi, dovremo essere bravi a togliere loro il tempo del pensiero, dobbiamo aggredirli quanto più possibile alti e non dare tempo e modo di ragionare, come abbiamo fatto nella partita contro l'Atalanta”.
Una sfida difficile, quella odierna, da affrontare senza capitan Magnanelli e con qualche acciaccato: “In mezzo è il reparto con maggiore scelta, non c’è il capitano ma abbiamo alternative, pure se ci sono alcune situazioni da tenere sotto controllo perché qualcuno non si è allenato al meglio in settimana”. Il riferimento è a Missiroli, che potrebbe cominciare dalla panchina, per il resto la conferma del 3-5-2 è scontata “ma questo modulo è variabile, basti pensare che con l’avanzamento di una mezzala può diventare un 3-4-1-2 o anche un 3-4-2-1. Ma non vorrei soffermarmi sui numeri, è l’atteggiamento che conta”. Al Cersaie Bucchi, insieme a tutto il Sassuolo, ha incontrato il patron Giorgio Squinzi: “E’ stato un incontro piacevole è sempre importante approfondire la conoscenza con una persona come lui, sappiamo di avere una proprietà forte che geograficamente è lontana ma è molto vicina a noi. Abbiamo parlato molto tranquillamente, mi ha chiesto della squadra e dell’andamento di questa prima parte della stagione, con grande serenità e tranquillità. Il momento è delicato, è vero, e lo dice la classifica. Ma sono sereno: l’anno scorso a Perugia dopo cinque giornate avevamo appena tre punti…”.
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