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Calabro è deluso «Niente reazione e calo mentale»

Calabro è deluso «Niente reazione e calo mentale»

L’allenatore: «Il gol ci ha bloccati. Perdere non fa piacere ma il processo di crescita passa anche da queste delusioni»

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CARPI. Secondo capitombolo casalingo consecutivo per il Carpi. Dopo il Foggia, tocca al Pescara uscire a testa alta e tasche piene dal Cabassi. Più del risultato e dello zero nella casella dei punti e dei gol fatti, mister Calabro è preoccupato per “aver visto una squadra che non ha reagito - ha detto il tecnico biancorosso - cosa che dovremo ben analizzare insieme allo staff”. Improbabile, per Calabro, sia questione di tenuta fisica: “Una difficoltà di quel tipo può verificarsi negli ultimi dieci minuti della partite. Ma presentarsi con questa mancanza di lucidità dopo l’intervallo mi fa pensare più a un calo di tipo mentale. E poi qui a Carpi lavorare sulle gambe e sulla preparazione, vista la qualità e l’esperienza dello staff, è l’ultimo dei problemi. I giocatori si allenano e hanno sempre corso più degli altri. Come ho detto, è un dato da analizzare”. E dire che l’allenatore non era per niente scontento dei primi 45 minuti, nonostante lo svantaggio: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene, tenendo le giuste distanze e giocando con l’atteggiamento giusto, creando abbastanza contro una squadra forte, che sapevamo poteva concederci qualcosa negli ultimi venti metri. Lì non siamo stati perfetti ma avevamo comunque ridotto la produzione offensiva del Pescara. Sapevamo che il calcio di Zeman si muoveva sulle corsie laterali e ci siamo allenati in settimana su questo. Ci siamo riusciti bene tranne in quell’unica occasione del gol, in cui abbiamo concesso troppo giropalla indisturbato”.

Tutto cambiato al rientro in campo: “Appena abbiamo subito l’evento negativo, non abbiamo avuto la forza mentale di reagire. Le sconfitte, soprattutto in casa non ci fanno piacere ma il processo di crescita deve passare anche da qui. Occorre mantenere la calma e analizzare bene le cause di questa sconfitta”.

Ha stupito la scelta di Verna in panchina: “Abbiamo altri giocatori con caratteristiche simili. Saber e Saric sono in grado di contrastare e ripartire. In quel ruolo ci serviva un giocatore che dettava i tempi. Giorico ha gamba e per noi è un giocatore importante. Oggi ha iniziato a mettersi in mostra”. Sulle sostituzioni: “Concas è stato un cambio obbligato perché aveva un problema all’adduttore. Giorico era un po’ sulle gambe e inquel momento volevo più profondità perché rischiavamo di palleggiare troppo in mezzo al campo. Alla fine ho provato le quattro punte con Malcore, Belloni, Mbakogu e Manconi perché volevamo allargare le loro maglie. Abbiamo cambiato tre sistemi di gioco nel secondo tempo ma senza riuscire a fare bene come avevamo fatto nel primo”.(f.g.)

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