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È una vergogna che non ha precedenti

È una vergogna che non ha precedenti

Non ci facciamo mancare proprio niente. Nella ultracentenaria storia del Modena la casella ‘partite perse a tavolino per colpevole indisponibilità dello stadio’ era ancora vuota, ma oggi pomeriggio...

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Non ci facciamo mancare proprio niente. Nella ultracentenaria storia del Modena la casella ‘partite perse a tavolino per colpevole indisponibilità dello stadio’ era ancora vuota, ma oggi pomeriggio la gestione di Caliendo provvederà quasi sicuramente a riempirla. A essere sinceri, ne avremmo fatto tutti a meno. Se oggi il presidente gialloblù centrerà l’obiettivo, dopo gli resteranno solo altre due caselle da riempire: la discesa del Modena tra i Dilettanti e il fallimento del club. Il secondo obiettivo appare più vicino, e da sempre più tifosi è visto come l’unica via d’uscita da questa scellerata gestione. Nel panorama nazionale qualche altro caso di stadio chiuso per inadempienze dei club calcistici, e conseguente sconfitta a tavolino, c’è già stato, ultimi in ordine di tempo quelli del Grosseto e del Foligno nella scorsa annata di serie D, ma per il Modena è proprio la prima volta. Lo stadio dei gialli è rimasto chiuso altre volte, ma mai per questa causa. Nel 1921/’22 ad esempio le porte del Campo di Via Fontanelli non si aprirono per i gravi disordini sociali di quei giorni, la stagione seguente non si giocò Modena-Milan per la richiesta di rinvio dei rossoneri, altre volte niente partita per impraticabilità del campo, qualche volta (e solo prima della Seconda Guerra Mondiale) per squalifica del campo. Tutte gare però poi recuperate regolarmente. Modena-Mestre di oggi rischia invece seriamente di non venire mai recuperata, perché i veneti la vinceranno 3-0 a tavolino. Sarà cioè, per la società gialloblù, la prima partita mai nata. Insomma, un aborto calcistico. (c.r.)

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