La Pantarei ferma i Lions Teramo
Pallamano. Modena si conferma e strappa un pari prezioso La Terraquilia cede solo alla distanza all’Arcobaleno Padova
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Il Modena si conferma, il Carpi (purtroppo) anche. La Pantarei muove ancora la classifica, imponendo il pari (21-21) ai Lions Teramo. Seconda sconfitta interna consecutiva (e terza in assoluto) per la Terraquilia al Vallauri contro l’Arcobaleno Oriago-Padova (30-34). Una squadra neopromossa, così come i geminiani, che li avevano battuti a domicilio sette giorni fa. Uno scambio di avversari che si era riproposto al secondo turno, in cui la squadra di Nezirevic aveva incontrato il Metelli Cologne dopo l’exploit lombardo al PalaMolza. Quell’incontro, o meglio il primo tempo, è stato l’unico sbagliato sinora dalla formazione di Sgarbi. Già nella ripresa, infatti, i gialloblù si erano risollevati per raggiungere il meno due prima di chiudere sotto di quattro reti (15-19). Al turno seguente era giunta l’affermazione di misura al PalaFarfalle patavino (22-23) e ieri un’altra incoraggiante performance contro una delle compagini che ha meglio figurato finora. In particolare, mentre l’attacco sta pian piano ingrandando, continua a stupire in positivo la difesa modenese. I canarini non sembrano pagar dazio del passaggio di categoria, avendo incassato meno di 21 centri (20,6 periodico) a media di gara. Sono quasi 35 (34,6 periodico) quelli subiti invece da Carpi, che pure sulla carta sarebbe la squadra più esperta, dominatrice dell’anno scorso e semifinalista scudetto per la terza stagione di fila. Un passato prossimo che sembra davvero remoto per tanti fattori. Lo scorso anno era partito male l’avventura della squadra allora diretta da Ilic (sconfitta interna contro Città Sant’Angelo), ma poi i biancorossi sono stati in grado d’invertire subito la rotta e il Vallauri era diventato una sorta di fortino inespugnabile. Difficile da pronosticare che nelle prime tre giornate i carpigiani sarebbero caduti contro due squadre impegnate lo scorso anno nella lotta per non retrocedere (ne fece le spese il Rapid Nonantola) e una formazione che ha fatto da poco il salto di categoria. Al balzo indietro a cui rischia di sottoporsi, proseguendo di questo passo, la Terraquilia. Soltanto le prime due classificate di ogni girone, infatti, saranno certe della permanenza nella prossima serie A unica con 14 squadre. Per le altre si spalancano cinque fasi con 18 retrocessioni. In quelle sfide non conteranno il blasone oppure oltre quarant’anni di storia, ma soltanto i risultati sul campo.
Gabriele Farina
Gabriele Farina
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