Stadio Braglia, ore 18,30: storico sfregio al Modena
Gialli, arbitro e Mestre si ritroveranno per formalità: la squadra di Capuano sarà sconfitta a tavolino e ancora penalizzata. L’anticamera del fallimento Caliendo
Porte chiuse. Non allo stadio Morgagni di Forlì, dove il Modena avrebbe voluto giocare la sua terza gara del campionato, ma al Braglia. Questa volta però l’accesso non sarà off limits solo per i tifosi, ma per tutti. Modena-Mestre non si giocherà, il club canarino perderà 3-0 a tavolino e incasserà un punto di penalizzazione, oltre alla sesta sconfitta in altrettante gare di campionato. Colpa di Antonio Caliendo e della posizione ferrea del Comune di fronte alle sue inadempienze, quelle che hanno portato a revocare la concessione del Braglia al club canarino con sfratto già esecutivo e tempo ormai scaduto per liberare anche uffici, spogliatoi e campi di allenamento. Tutto è già scritto, dopo che anche gli ultimi tentativi sono andati a vuoto: il Modena, dopo aver giocato in deroga a Forlì le prime due partite di campionato, avrebbe dovuto ottenere dalla Commissione criteri infrastrutturali l’ok per giocare stabilmente al Morgagni, avendo indicato in estate il Braglia come proprio impianto casalingo nonostante il Comune avesse già avviato l’iter per lo sfratto. Le tempistiche non lo hanno permesso, anche perché dal Comune di Forlì nel frattempo non è arrivata la licenza d’uso, e così Caliendo farà subire al Modena e ai modenesi anche questa umiliazione.
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Con il paradosso di avvicinarsi sempre più al fallimento più per la sua battaglia ostinata con il Comune per il vecchio mutuo sul Braglia – tre rate da pagare e un debito complessivo di circa 625mila euro – dopo aver fatto di tutto e di più per evitarlo la scorsa estate per questioni di bilancio, mettendo in mezzo anche il Mammut. Forse aveva la presunzione di poterne uscire da vincitore, quella che lo ha sempre accompagnato anche mentre il Modena rotolava fino all’ultimo posto in serie C, invece questa volta Antonio Caliendo ha perso. E a pagare il conto è anche il Modena. Non si arrenderà comunque fino all’ultimo, dopo essersi già ieri appellato alle autorità sportive ed extrasportive affinché facciano di tutto per aprire il Braglia, e c’è da immaginarsi quanto movimento ci sarà oggi allo stadio davanti a due squadre e un arbitro che, sconsolati, non riusciranno a credere a cosa sia diventato il gioco del calcio. (m.c.)
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