Tutti invitati oggi all’esecuzione del club canarino
Oggi alle 18,30 l’arbitro Feliciani e la Lega di C staccheranno la spina al Modena di Caliendo. Un funerale, le esequie di una società finita in malora per colpa di una proprietà che l’ha portata a...
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Oggi alle 18,30 l’arbitro Feliciani e la Lega di C staccheranno la spina al Modena di Caliendo. Un funerale, le esequie di una società finita in malora per colpa di una proprietà che l’ha portata a una totale disfatta. E nessuno deve mancare. Sul patibolo con la mannaia spianata sul collo del Canarino, nei panni del boia, Antonio Caliendo e al suo fianco con lo sguardo impassibile e le braccia incrociate Roberto Casari, l’uomo che ha portato a questa esecuzione affidando la società a Caliendo invece che a Stefano Bonacini. E siccome avevano contribuito all’uscita di scena di Romano Sghedoni in precedenza, sono invitati anche l’ex sindaco Giorgio Pighi e l’assessore Marino che benedissero la cessione a Cpl da parte di Amadei. Il quale potrà sempre orgogliosamente sbandierare la serie A e dire che era meglio con lui che con Casari e Caliendo (indiscutibile), ma l’aver silurato Sghedoni per Casari gli costa un posticino. E quell’inno smodato all’allora patron di Cpl è stato il prologo alla nenia funebre. Ci starebbe bene in prima fila, con chiamata sul palco dell’esecuzione, anche Stefano Commini, il grande bluff della sceneggiata iniziale diretta da Casari e Caliendo con la partecipazione di Rinaldi e Grana. La fine di 105 anni di storia è un evento che riguarda la città, quindi non possono mancare il sindaco Muzzarelli e l’assessore Guerzoni: hanno tutte le ragioni del mondo a tenere chiuso il Braglia a Caliendo, ma la squadra e Capuano forse meritavano un gesto di pietà, l’ultima sigaretta che si concede al condannato. Tra chi non spenderà una lacrima, ci sarà invece chi avrà il cuore spezzato: chi ha vestito e più o meno onorato la maglia gialloblù, poi la Longobarda, Tosi e De Biasi, e i tanti tifosi che per colpa di Caliendo sono stati privati del loro grande amore: il Modena. Molti di loro dovranno probabilmente aggiornare i tatuaggi che hanno sparsi nei punti più variegati del corpo con il nuovo stemma del Modena Calcio perchè il fallimento, allo stato attuale, non è più soltanto uno spettro. Arriverà Taddeo? Si dice martedì, ma cosa arrivi non si sa. Abbiamo sostenuto Salerno al quale ricordiamo senza voler azzardare paragoni inopportuni: prima di costruire il Modena delle meraviglie, Gigi Montagnani fece una cosa quasi più importante. Comprò il club e ci mise la faccia evitando la radiazione del Modena per una fideiussione falsa di Gabrielli. E a proposito del Presidente sarà lassù con Big Luciano che gli darà una pacca sulla spalla e gli dirà: «Vieni via, ti fai del male: guarda come te l’hanno conciato». (p.v.)
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