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Bucchi: «Penalizzati dagli episodi, ci siamo spenti dopo il 3-1»

di Giacomo Gullo
Bucchi: «Penalizzati dagli episodi, ci siamo spenti dopo il 3-1»

«Ko che non ci rende onore ma primo tempo dominato Io a rischio? Sono tranquillo perchè la squadra mi segue» 

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ROMA. “Io a rischio esonero? Non è una domanda che mi sono posto”. Mister Bucchi dribbla così la questione più spinosa che si affaccia nel post partita neroverde. Un’ombra al momento priva di concretezza, sia chiaro: ma soltanto il fatto che l’ipotesi si riproponga nelle parole degli addetti ai lavori (non in quelle della società) basta e avanza a fotografare l’avvio di stagione del Sassuolo. Una salita iniziale più impervia del previsto che, spiega il tecnico, coincide con lo sguardo assai poco benevolo della sorte. E la fortuna, secondo il mister, c’entra anche nella tremenda goleada dell’Olimpico: “Vedendo il risultato, non si direbbe certo che abbiamo giocato bene. E invece abbiamo fatto un gran primo tempo, togliendo alla Lazio la possibilità della ripartenza e meritando anche il raddoppio”.

La sensazione è che le prime difficoltà - gli infortuni di Letschert e Peluso e il pareggio laziale alla fine del primo tempo - siano state determinanti nell’economia del match, indirizzandolo verso i biancocelesti: “Il primo gol di Luis Alberto ha sicuramente influito sull’andamento della partita: e poco prima avevamo avuto ben due cambi forzati, che ci hanno costretto a cambiare atteggiamento tattico, adottando soluzioni d’emergenza. Fino all’infortunio di Peluso stavamo facendo bene, alla Lazio avevamo concesso soltanto un po’ di giro palla. In alcuni momenti della gara, gli episodi possono essere determinanti. Se la punizione di Luis Alberto fosse finita fuori, avremmo chiuso meritatamente in vantaggio la prima frazione. A volte basta davvero un pizzico di fortuna per vedere le partite svilupparsi in un altro modo”.

Resta il fatto, però, che in avvio di ripresa il Sassuolo è schiantato fragorosamente, ingigantendo meriti e qualità di una Lazio apparsa sottotono nel primo tempo. È il crollo del secondo tempo, più che le dimensioni finali della sconfitta, a preoccupare: “Sul 3-1 effettivamente ci siamo un po’ spenti ed evidentemente su questo abbiamo ancora molto da lavorare. Per costruire una squadra servono lavoro e fortuna: il primo aspetto dipende tutto da noi mentre sulla fortuna non possiamo fare molto. Questa sconfitta non ci rende onore e ci lascia tanta rabbia addosso L’esonero? Sono tranquillo, abbiamo pochi punti,è vero, ma in alcune gare meritavamo di più. La squadra mi segue - assicura Bucchi forte della fiducia della società - e stiamo lavorando bene: quando gli episodi saranno dalla nostra, le cose cambieranno”.

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