Castori: «Lo spirito Carpi per salvare il Cesena»
L’ex tecnico approda sulla panchina dei romagnoli e il 14 ottobre tornerà al Cabassi da avversario
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Fabrizio Castori è tornato ufficialmente a sedersi in panchina. Lo ha fatto nella “sua” Cesena e a breve, domenica 14 ottobre per essere precisi, avrà modo di affrontare di già il “suo” Carpi. La prima volta da ex per il tecnico marchigiano che in estate ha lasciato la guida dei biancorossi dopo tre anni a dir poco eccezionali. A referto sono finiti una finale playoff, una storica promozione in serie A e una mancata salvezza che si sarebbe potuta pure concretizzare se non fosse stato per quel maledetto esonero. Ora, dopo alcuni mesi di riposo, si ripresenta una nuova opportunità per l’esperto e vulcanico allenatore. Un compito difficile: trascinare i romagnoli fuori dalle sabbie mobili della B. I bianconeri, ultimi in classifica, riabbracciano così Castori dopo nove anni e si affidano alla sua esperienza per risalire la china. Primo appuntamento allo stadio Manuzzi contro lo Spezia, poi come detto la sfida con la formazione biancorossa attualmente guidata dall’erede Antonio Calabro: «Lo spirito che ho trovato a Carpi è lo stesso che era la forza del Cesena, ovvero concentrarsi su di un materiale grezzo per poi migliorarlo. Io assieme al mio staff lavoreremo intensamente proprio in questa direzione». I riferimenti alla sua ex formazione, comunque, sono stati altri nella conferenza di presentazione. Si è parlato del modalità di gioco e il mirino è ovviamente finito sull’ormai famoso Carpi in modalità “castorizzato”: «La squadra deve mettersi al servizio di Jallow per allungare e dargli campo in profondità. Un po’ lo stesso ragionamento fatto proprio ai tempi di Carpi con Lasagna ed Mbakogu, il mio credo insomma…». Tutti sforzi che dovranno portare all’obiettivo finale: rimontare e restare in serie B.«Non ho parlato molto con la squadra, perché nel calcio le chiacchiere lasciano il tempo che trovano. Il primo allenamento è durato più di due ore ed è stato utile per conoscerci meglio, abbiamo già imboccato la strada giusta. La stessa strada che ci deve portare alla salvezza». Una rincorsa che, a breve, passerà anche per il “Cabassi” di Carpi.
Enrico Ballotti
Enrico Ballotti
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