Delusione Sassuolo: Carnevali sereno e Squinzi non parla
Come al Cesaie anche ieri un “no comment»” dal patron L’ad: «Non sono preoccupato». Per Bucchi fiducia a tempo
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Un silenzio deluso e, forse, anche un poco preoccupato. E’ quello di Giorgio Squinzi che già giovedì scorso, nella visita del Sassuolo al grande stand Mapei al Cersaie non aveva parlato della “sua” squadra, e anche ieri contattato telefonicamente, ha preferito non rispondere. Un silenzio sicuramente anche opportuno, quello del patron del Sassuolo, perché in questo momento delicato è probabilmente inutile parlare mentre è sicuramente più importante lavorare per rimettere in carreggiata una squadra che ha iniziato la stagione senza squilli e con sul groppone la batosta di Roma. Il 6-1 rimediato all’Olimpico, infatti, resta una brutta botta per i neroverdi e oltretutto rappresenta anche un colpo all’immagine di un Sassuolo che, dopo i “famigerati” 7-0 subiti contro l’Inter, non aveva avuto altri rovesci così pesanti né nel massimo campionato e tantomeno nella stagione dell’Europa League su campi caldi e difficili come il San Mames di Bilbao dove i neroverdi, al contrario, sfiorarono l’impresa.
La società, comunque, ha una voce chiara affidata, già nell’immediato dopo partita, all’amministratore delegato Giovanni Carmevali: «Bucchi non è assolutamente a rischio - ha spiegato l’ad del Sassuolo, che ha aggiunto - non sono preoccupato della situazione che si è creata». Un messaggio forte soprattutto alla squadra, che dimostra come la società neroverde sia ancora al fianco del tecnico senza nessun pensiero differente. Una vicinanza sicuramente importante e preziosa, che però non può fungere da alibi per nessuno, nemmeno per la società stessa che si è affidata a un allenatore di prospettiva e sicuramente bravo confermando gran parte dei “big” che avevano mercato. Ora è necessario sostenere il lavoro di Bucchi con ancora maggiore forza e con una vicinanza anche fisica, per uscire da quella che probabilmente non è prematuro chiamare crisi. Perché se è vero che anche il Perugia lo scorso anno ebbe un avvio a rilento (dopo cinque giornate gli umbri avevano appena tre punti all’attivo in classifica) è anche vero che i 4 punti in 7 gare di questo campionato rappresentano un biglietto da visita tutt’altro che confortante. Ora il Sassuolo è atteso da tre partite da non fallire, subito dopo la sosta per le nazionali. A partire dall’incontro del 15 ottobre al Mapei Stadium contro il Chievo, passando dal match della domenica successiva al Mazza di Ferrara contro la Spal, per chiudere mercoledì 25 ottobre nel turno infrasettimanale contro l’Udinese in casa. Tre sfide che parleranno, eccome, su quello che potrà essere il futuro del Sassuolo e anche di mister Bucchi.
Paolo Seghedoni
La società, comunque, ha una voce chiara affidata, già nell’immediato dopo partita, all’amministratore delegato Giovanni Carmevali: «Bucchi non è assolutamente a rischio - ha spiegato l’ad del Sassuolo, che ha aggiunto - non sono preoccupato della situazione che si è creata». Un messaggio forte soprattutto alla squadra, che dimostra come la società neroverde sia ancora al fianco del tecnico senza nessun pensiero differente. Una vicinanza sicuramente importante e preziosa, che però non può fungere da alibi per nessuno, nemmeno per la società stessa che si è affidata a un allenatore di prospettiva e sicuramente bravo confermando gran parte dei “big” che avevano mercato. Ora è necessario sostenere il lavoro di Bucchi con ancora maggiore forza e con una vicinanza anche fisica, per uscire da quella che probabilmente non è prematuro chiamare crisi. Perché se è vero che anche il Perugia lo scorso anno ebbe un avvio a rilento (dopo cinque giornate gli umbri avevano appena tre punti all’attivo in classifica) è anche vero che i 4 punti in 7 gare di questo campionato rappresentano un biglietto da visita tutt’altro che confortante. Ora il Sassuolo è atteso da tre partite da non fallire, subito dopo la sosta per le nazionali. A partire dall’incontro del 15 ottobre al Mapei Stadium contro il Chievo, passando dal match della domenica successiva al Mazza di Ferrara contro la Spal, per chiudere mercoledì 25 ottobre nel turno infrasettimanale contro l’Udinese in casa. Tre sfide che parleranno, eccome, su quello che potrà essere il futuro del Sassuolo e anche di mister Bucchi.
Paolo Seghedoni
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