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Taddeo già a Modena «Pronto a chiudere»

di Enrico Ballotti
Taddeo già a Modena «Pronto a chiudere»

«Aprirò le porte a personaggi e imprenditori della città»

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MODENA. Dopo la triste quanto surreale giornata di domenica è in programma oggi un nuovo capitolo della recente storia del Modena. Per questo pomeriggio, infatti, è in agenda l’incontro decisivo tra Aldo Taddeo e Antonio Caliendo, il tutto alla presenza di Sylvie Theisen, amministratrice delegata della World Promotion Company.

Nero su bianco, sotto gli occhi di un notaio, finirà la cessione del club gialloblù da parte della già citata WPC alla Ital Slovakia. Società, quest’ultima, di proprietà dell’imprenditore varesino che da un po’ di tempo a questa parte ha messo gli occhi sul Modena. Nella giornata di ieri, Taddeo era in viale Monte Kosica per parlare con Caliendo, pure lui rientrato da Montecarlo. Un incontro utile per sistemare le ultime questioni ancora aperte prima del nuovo incontro: «Mancavano poche tappe alla conclusione dell’operazione, quella di ieri era una di queste».

Così Taddeo che poi ha aggiunto: «Se non ci saranno intoppi, la trattativa verrà formalizzata questo pomeriggio (martedì 3 ottobre). Vengo a Modena consapevole che il club è un patrimonio della città. Sono aperto a nuovi ingressi in società e nel consiglio di amministrazione ho intenzione di inserire figure modenesi. Alcune delle quali ho già contattato». E proprio tra i modenesi è emersa una certa diffidenza nei confronti di Taddeo, la stessa diffidenza che ha accompagnato in queste settimana pure l’amministrazione comunale. A fare storcere il naso a chi ancora segue le vicende del “povero” Modena è pure il recente passato dell’imprenditore nel mondo del calcio. Basta, infatti, dare un occhio alla sua esperienza nel Varese per capire quali siano state le difficoltà e per registrare che ancora oggi gli ex soci di minoranza siano schierati proprio contro Taddeo oltre che con chi è rimasto in sella alla società. Lo stesso Taddeo aveva annunciato un mese fa il suo addio al mondo del pallone dichiarando di “doversi dedicare esclusivamente alle proprie aziende”. Nel giro di pochi giorni, però, ecco la trattativa per arrivare al Modena, un’operazione che a quanto sembra dovrebbe concludersi definitivamente. Difficile dire con quali modalità, anche se l’imprenditore aveva così descritto la trattativa con Caliendo: «Firmerò un contratto con riserva e nel mese successivo andrò a verificare con i miei professionisti il reale stato finanziario del club. Una procedura necessaria visti i tempi ristretti». Nell’operazione finirà ovviamente il circolo privato Mammut: «Lo considero un patrimonio della società e una garanzia per i creditori, nulla di più. Sono qui per il Modena, non per il Mammut».

L’intera situazione resta un bel salto nel buio se si considera lo stato attuale delle finanze del Modena e se si pensa ad una squadra senza punti in classifica e senza stadio dove giocare. Argomento, quello del “Braglia”, del quale Taddeo dovrà discutere con un’amministrazione titubante e decisa a riscuotere quanto le spetta dal Modena. Da Caliendo a Taddeo, con tanti problemi da risolvere e una situazione sempre più compromessa con Caliendo che non passa un cerino ma un incendio a Taddeo. Come ne uscirà il Modena?
 

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