La stampa “che nasconde” e i “colletti bianchi”
Claudio Anellucci lancia accuse anche al nostro giornale, Caliendo parla di media locali schierati
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Antonio Caliendo parla di “colletti bianchi” come unici colpevoli di questa situazione, a differenza dei tifosi che sono i veri innocenti, e in un’intervista a Tuttomercatoweb Radio lo ribadisce a più riprese. Lo fa inveendo contro il nostro collega interpellato dai conduttori come contraddittorio, il giornalista di Trc e Mediaset Alessandro Iori, lasciando intendere che a Modena la stampa si diverte a sparare addosso a lui, facendo il gioco del Comune e pure di Salerno.
Il nuovo uomo di fiducia di Caliendo, Claudio Anellucci, va oltre: «Siete gli unici a livello nazionale assieme ad altri colleghi - sbotta l’agente Fifa alla romana Radio Radio, parlando del blitz dei tifosi in sede - a tirare fuori questa situazione. Perché lì (a Modena, ndr) è tutto sommerso, si deve nascondere tutto quello che sta succedendo. Una cosa vergognosa e imbarazzante. Se leggete la Gazzetta di Modena c’è scritto qualche petardo, tirato da fuori dallo stadio. Ragazzi, sembrava Kabul. È stata un’aggressione con bastoni, mazze, bombe carta, cani: c’erano due pitbull». Pitbull che, poi, Anellucci dice essere stati visti «da due collaboratori del Modena».
Nell’intervista si parla anche della trattativa con Salerno («Ennesima presa in giro di un signore che non so nemmeno se possa essere chiamato così, al quale dovrebbe essere venduto il Modena per volere di altri e che prende tempo anche quando la società gli viene data gratis»).
Anellucci spara su stampa, Salerno e Comune, ma quando parla di Caliendo rimarca di essere a Modena da pochi giorni per potersi esprimere sulla gestione del club da parte dell’ex re dei suoi colleghi, gli Agenti Fifa o procuratori che dir si voglia.
Eppure lo stesso tempo gli è bastato per giudicare chi critica aspramente: forse non ha ricevuto la foto di un barista cinese, oppure non ha ascoltato promesse di rivoluzione del calcio, ma non solo, disattese dai fatti e ora rispecchiate da... un ultimo posto in C con il serio rischio di scomparire. Ci limitiamo a sottolineare questo, invitando un dg mai presentato alla piazza a leggere attentamente i quotidiani di ieri e a guardare qual è stato l’unico in tutt’Italia a riportare la notizia dell’irruzione dei tifosi in sede.
Angelo Forcina, come scritto l’unica persona con la quale i tifosi sono arrivati a contatto, ieri si è recato al pronto soccorso per farsi refertare, uscendo con il collarino: ha sporto denuncia con Caliendo e Anellucci. (m.c.)
Il nuovo uomo di fiducia di Caliendo, Claudio Anellucci, va oltre: «Siete gli unici a livello nazionale assieme ad altri colleghi - sbotta l’agente Fifa alla romana Radio Radio, parlando del blitz dei tifosi in sede - a tirare fuori questa situazione. Perché lì (a Modena, ndr) è tutto sommerso, si deve nascondere tutto quello che sta succedendo. Una cosa vergognosa e imbarazzante. Se leggete la Gazzetta di Modena c’è scritto qualche petardo, tirato da fuori dallo stadio. Ragazzi, sembrava Kabul. È stata un’aggressione con bastoni, mazze, bombe carta, cani: c’erano due pitbull». Pitbull che, poi, Anellucci dice essere stati visti «da due collaboratori del Modena».
Nell’intervista si parla anche della trattativa con Salerno («Ennesima presa in giro di un signore che non so nemmeno se possa essere chiamato così, al quale dovrebbe essere venduto il Modena per volere di altri e che prende tempo anche quando la società gli viene data gratis»).
Anellucci spara su stampa, Salerno e Comune, ma quando parla di Caliendo rimarca di essere a Modena da pochi giorni per potersi esprimere sulla gestione del club da parte dell’ex re dei suoi colleghi, gli Agenti Fifa o procuratori che dir si voglia.
Eppure lo stesso tempo gli è bastato per giudicare chi critica aspramente: forse non ha ricevuto la foto di un barista cinese, oppure non ha ascoltato promesse di rivoluzione del calcio, ma non solo, disattese dai fatti e ora rispecchiate da... un ultimo posto in C con il serio rischio di scomparire. Ci limitiamo a sottolineare questo, invitando un dg mai presentato alla piazza a leggere attentamente i quotidiani di ieri e a guardare qual è stato l’unico in tutt’Italia a riportare la notizia dell’irruzione dei tifosi in sede.
Angelo Forcina, come scritto l’unica persona con la quale i tifosi sono arrivati a contatto, ieri si è recato al pronto soccorso per farsi refertare, uscendo con il collarino: ha sporto denuncia con Caliendo e Anellucci. (m.c.)
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