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Salerno: «Ora lo querelo» No comment del Comune

Salerno: «Ora lo querelo» No comment del Comune

Mister Safim: «Dichiarazioni offensive, infamanti e farneticanti contro di me» Muzzarelli al Panathlon: «Con il concordato temo vada dritto in un fosso»

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Era stato in silenzio, anche di fronte a più sollecitazioni, dopo l’ennesima fumata nera nell’infinita e ormai surreale trattativa per provare ad acquistare il Modena. Di fronte alle accuse velate – nemmeno troppo – di aver manovrato il blitz dei tifosi e pure all’annuncio di un dossier contro di lui e il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ovviamente firmate Antonio Caliendo, Carmelo Salerno è sbottato. In un comunicato stampa, l’architetto e costruttore titolare di Safim Srl ha annunciato di essere pronto a querelare l’amministratore unico del Modena.

«Relativamente alle parole rilasciate da Antonio Caliendo all’agenzia Ansa ho dato mandato ai miei legali al fine di querelare lo stesso Antonio Caliendo, che ha rilasciato dichiarazioni che sono offensive, infamanti e farneticanti relativamente alla mia persona. Ritengo che addossare le colpe dei disordini avvenuti ieri sera all’esterno della sede del Modena Fc al sottoscritto sia offensivo, mendace e farneticante, un bieco tentativo di scaricare le colpe. Sono profondamente indignato dalle allusioni infamanti e dalle farneticanti ricostruzioni relativamente all’andamento di una trattativa che è arrivata ad un punto morto per colpe di certo non addossabili al sottoscritto. Tali ricostruzioni arrivano da parte di chi ha portato il Modena Fc a non poter giocare nemmeno nel proprio stadio. Quello di Caliendo è un tentativo misero e disperato di attribuire ad altri i suoi fallimenti sportivi e societari degli ultimi 3 anni, 3 anni che hanno segnato uno dei punti più bassi della storia del Modena Fc. Nel delirio comunicativo di Antonio Caliendo ho dovuto inoltre leggere accuse diffamatorie relative alla volontà del sottoscritto che nulla hanno a che vedere con le mie intenzioni di acquisire il Modena Fc. Nella speranza di non leggere più dichiarazioni da parte di Antonio Caliendo sulla mia persona, volevo ricordargli, visto che mi diffama affermando “…l’unico suo interesse era quello di seguire la situazione della società fino alla presentazione dei libri in tribunale…” che l’ultimo bonifico per iscrivere la squadra alla Serie C è stato il mio, e che senza tale bonifico oggi la squadra non prenderebbe parte al campionato».

Dopo la riunione-fiume di martedì pomeriggio, conclusa con un nuovo nulla di fatto, Salerno era stato ospite del Panathlon in una serata benefica incentrata proprio sulla situazione attuale del Modena, alla presenza del sindaco Muzzarelli, dell’assessore Guerzoni e di altre personalità legate nell’ultimo ventennio alla storia del club canarino o dello sport modenese (tra gli altri il dottor Guidi, Mauro Bassinghi, Gianni Gibellini, il dottor Grandi, Graziano Pini e Ninetto Sgarbi). Mister Safim, come spesso ha scelto di fare, non aveva voluto parlare né rilasciare dichiarazioni ufficiali. Silenzio che ieri, però, è stato costretto ad interrompere.

Il Comune ha invece scelto di non commentare, avendo già espresso più volte ed in maniera chiara la propria posizione. Dal sindaco Muzzarelli e da tutti i presenti, tra l’altro, proprio nella serata del Panathlon era stata espressa solidarietà a Caliendo dopo il blitz dei tifosi in sede, per quanto le notizie fossero ancora frammentarie: «Ogni gesto di violenza è deprecabile e va condannato», le parole del primo cittadino, volte anche a rimarcare che il Comune non ha nulla di personale nei confronti dell’ex re dei procuratori mentre lo stesso non si può dire per quanto riguarda la sua gestione del Modena: «Con il concordato temo che finisca dritto in un fosso», ha aggiunto. Sottolineando, insieme all’assessore Guerzoni, quanto accaduto dopo la retrocessione in serie C, nell’estate del 2016, anche in ottica stadio: il Comune chiese a Caliendo di farsi da parte, accettò di riceverlo in Comune alla presenza dell’ex presidente della Lega di B, Andrea Abodi, ma venne quasi irriso, ricevendo come risposta «che sarebbe stata allestita una squadra competitiva con un progetto tecnico all’altezza di Modena».

Marco Costanzini

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