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Carnevali: «Reggiana, il contratto va rispettato»

di Stefano Aravecchia
Giovanni Carnevali
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Giovanni Carnevali

«Non paga da luglio 2016: ci deve 520 mila euro. Il canone d’affitto è giusto, se non salderà il debito il club granata dovrà trovare altre soluzioni per giocare»

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SASSUOLO «Mi dispiace che la Reggiana stia vivendo un momento di difficoltà, ma i contratti vanno rispettati». L’amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali è infastidito. L’uscita del presidente granata Mike Piazza (“il canone per il Mapei Stadium è insostenibile”) non gli è piaciuta. E lo spiega facendo parlare i numeri.

«Punto primo: non è vero che la Reggiana ci deve arretrati per 200mila euro. In realtà non paga l’affitto dal 1° luglio 2016 e il debito ammonta a 520 mila euro iva compresa.

Punto secondo: il primo anno di serie A il Sassuolo pagò l’affitto alla Reggiana che ammontava a 850mila euro. Cifra saldata fino all’ultimo centesimo.

Punto terzo: per tenere in vita questo stadio noi come Sassuolo Calcio versiamo alla Mapei, proprietaria dell’impianto, un milione e mezzo di euro all’anno. La Reggiana 280 mila più iva. Giocandoci più o meno lo stesso numero di partite». Questo è solo l’antipasto. Ecco le altre portate servite da Carnevali: «Per il Mapei Stadium il Sassuolo ha sborsato quasi 4 milioni per l’acquisto all’asta fallimentare per poi spenderne altri 8 per la ristrutturazione, oltre ad aver già programmato altri investimenti per elevarne ulteriormente il livello. Vorrei anche ricordare che quando la Mapei lo ha acquistato, questo stadio non era omologato nemmeno per la serie B. Adesso ha la licenza Uefa, grazie alla quale l’impianto di Reggio ha potuto ospitare la nazionale italiana maggiore e quella Under 21, l’Europa League del Sassuolo e dell’Atalanta oltre alla finale della Champions League femminile».

«AFFITTO EQUO»

Piazza lamenta che il canone d’affitto applicato dal Sassuolo è troppo elevato. Carnevali respinge al mittente l’accusa, affidandosi ancora una volta ai numeri: «Mi spiace che Piazza dica così, in realtà si tratta di una cifra equa. L’affitto è di 80 mila euro, gli altri 200 servono a coprire un’innumerevole serie di servizi che vanno dal riscaldamento alle pulizie, acqua, luce, illuminazione, led, maxischermo e rifacimento del manto erboso. 280 mila euro sono troppi? Non capisco su quali basi si possa fare tale affermazione. Ad esempio l’Albinoleffe, squadra di serie C, per utilizzare lo stadio Atleti Azzurri d’Italia versa all’Atalanta 380mila euro all’anno, cento in più di quanti ne dovrebbe pagare a noi la Reggiana. Uso il condizionale perchè per il periodo 1 luglio 2016-31 dicembre 2017 la società granata non ha ancora versato un euro d’affitto. E questo nonostante ci sia un buon rapporto tra le società oltre ad una consolidata collaborazione a livello tecnico sia per quanto riguarda la Primavera che la prima squadra (Cianci è un giocatore del Sassuolo pagato dal club neroverde, ndr). Purtroppo in questi anni la Reggiana ha avuto vari cambi di proprietà e gli interlocutori sono sempre stati differenti, il che non ha aiutato. Ciò non toglie che questo canone sia più che giusto».

NO ULTIMATUM, MA...

E adesso che succede se la Reggiana continuerà a non pagare l’affitto del Mapei Stadium e saldare le pendenze che ammontano già a 520mila euro? Carnevali non vuole dettare ultimatum ma è perentorio: «I contratti vanno rispettati, punto. In caso contrario la Reggiana dovrà trovare altre soluzioni». La strategia del club granata, invece, è quella di poter ridiscutere l’accordo.

 

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