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IL BILANCIO DI ALLEGRI 

«Buffon è speciale E la Champions per la Juve è un sogno»

«Buffon è speciale E la Champions per la Juve è un sogno»

TORINO. Più che un obiettivo, per Massimiliano Allegri la Champions League è «un sogno per cui bisogna lavorare nel tempo». Il tecnico della Juventus concede una domenica di riposo ai giocatori che...

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TORINO. Più che un obiettivo, per Massimiliano Allegri la Champions League è «un sogno per cui bisogna lavorare nel tempo». Il tecnico della Juventus concede una domenica di riposo ai giocatori che non sono impegnati con le rispettive Nazionali. E mentre attende notizie da Mandzukic, uscito zoppicando dalla partita della sua Croazia contro la Finlandia (e rimasto comunque con la sua nazionale, con la quale sta seguendo un programma di recupero ad hoc in vista della partita di lunedì contro l'Ucraina, sfida decisiva nella corsa alla qualificazione ai Mondiali di Russia) il tecnico bianconero fa il punto sulla sua esperienza in bianconero. E sui traguardi all'orizzonte. «Sono stati tre anni meravigliosi - sottolinea Allegri - in cui abbiamo raggiunto due finali di Champions League. La prima inaspettata, la seconda con più speranze di vincerla: così non è stato, però giocare una finale di Champions non capita spesso». Ecco perché giocarne un'altra sarebbe un sogno e il club si sta attrezzando per realizzarlo. «L'obiettivo della Juventus è di essere stabile al vertice d'Europa - dice -. La società sta facendo un gran lavoro, a cui vanno aggiunte le motivazioni, che fanno sempre la differenza». La strada, dopo la sconfitta col Barcellona, si è messa subito in salita, ma Allegri è convinto che la Juve possa dire la sua anche in Europa. E contro lo Sporting, tra dieci giorni a Torino, punta a bissare il successo ottenuto contro l'Olympiacos. «Il girone quest'anno - dice - è più equilibrato di quello che sembra». Intanto Allegri si gode un portiere «speciale» come capitan Gianluigi Buffon. «Da vent'anni è il migliore al mondo - dice il tecnico bianconero -. Arrivare a 39 anni ed essere riconosciuto come il miglior portiere della Champions è qualcosa di particolare. Secondo me il suo segreto è vivere le cose come un ragazzino, con un po’ di sana follia e incoscienza».

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