MODENA VIA DALLA SEDE E DAL BRAGLIA
Domani sfratto operativo, niente Zelocchi
Braglia ancora chiuso e procedura di revoca pronta a concludersi domani, con tutti i dipendenti costretti a lasciare sede e campi di allenamento. L’addio di Caliendo non poteva cambiare uno scenario...
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Braglia ancora chiuso e procedura di revoca pronta a concludersi domani, con tutti i dipendenti costretti a lasciare sede e campi di allenamento. L’addio di Caliendo non poteva cambiare uno scenario già scritto. Starà ora a Taddeo provare a riallacciare i rapporti con il Comune per sbloccare una situazione che rischia di portare il Modena a concludere il campionato tra meno di un mese, al quarto 0-3 a tavolino. A dire il vero tutto sembra essere più in mano al commissario Trenti che al nuovo proprietario: per il sindaco Muzzarelli e per l’assessore Guerzoni, infatti, il primo interlocutore sarà il dottore commercialista nominato dal tribunale per controllare conti e operazioni del Modena in regime di concordato preventivo con riserva. Esaminato il bilancio del club e constatata l’effettiva consistenza del debito maturato da Caliendo, Trenti e il Comune avranno le idee più chiare: potrà la riapertura del Braglia portare benefici nel piano di rientro che Taddeo dovrà sottoporre entro il 3 gennaio 2018 a creditori e tribunale? E l’eventuale utile generato a chi verrebbe destinato? A creditori privilegiati o primariamente al Comune? Da Piazza Grande vogliono risposte, oltre a pretendere che in caso di riapertura del Braglia Taddeo paghi subito quei 6mila euro a gara previsti dal nuovo tariffario. Intanto, alla ripresa degli allenamenti, dire dove andrà la squadra è un mistero: i giocatori sono stati convocati davanti al Braglia, poi si vedrà… (m.c.)
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