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Nibali fa suo il Lombardia Vittoria da dominatore

di Andrea Gabbi
Nibali fa suo il Lombardia Vittoria da dominatore

Ciclismo. Il messinese trionfa in solitaria a Como e chiude al meglio la stagione Caduta paurosa in discesa per De Plus. Lo Squalo sempre più votato alle classiche

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Doveva essere il gran giorno di Vincenzo Nibali. Lo è stato. Lo Squalo dello Stretto ha letteralmente dominato il Giro di Lombardia, quinta classica monumento del calendario e ultimo appuntamento di spicco prima delle vacanze delle due ruote. Ha vinto in solitaria come già aveva fatto nel 2015. Stavolta però ha giocato di gambe e di astuzia, confermando le sue grandi qualità anche tattiche che gli hanno permesso negli anni di diventare un campione a tutto tondo. Splendida la sua progressione sulla salita del Civiglio, dove è riuscito a ricucire il gap con il francese Pinot. Il capitano della Fdj ha provato a resistergli in discesa ma alla lunga ha pagato dazio. In precedenza la discesa aveva fatto temere il peggio: il belga De Plus infatti è stato protagonista di un volo pauroso oltre la sede stradale. Tanti lividi ma nulla di serio, con annesso e connesso sospiro di sollievo. Secondo posto Julian Alaphilippe della Quick-Step Floors che però è arrivato sul traguardo di Como con un distacco di ben 32 secondi. Poi il gruppo con Gianni Moscon che conferma di essere l’italiano giusto per puntare in alto in futuro. Suo il terzo posto finale. Nel gruppo con Moscon arrivano anche gli altri big, con Fabio Aru a cui va un applauso per non aver mai mollato e con Nairo Quintana che dovrà interrogarsi sulle tante occasioni sprecate in questa stagione. Nibali è così il terzo corridore a vincere due volte il Lombardia nelle ultime dieci edizioni dopo il belga Philippe Gilbert e lo spagnolo Purito Rodriguez. Sul podio di Como Nibali porta anche la piccola Emma. Sua figlia nel 2014 era sui Campi Elisi in fasce per salutare il trionfo in giallo al Tour. Ora è più grande e sta cominciando a comprendere che il padre è forte, anzi è fortissimo: «È una bellissima ciliegina su questa stagione – afferma Nibali –. Dopo tanti piazzamenti, questa è una vittoria che mi rende molto felice, su strade che conosco bene e che sento mie. Tutti gli avversari mi aspettavano, ma stavo veramente bene e ho giocato bene le mie carte». Sul traguardo il capitano della Bahrain Merida ha mimato un cinque e uno zero con le mani. Per lui infatti è la vittoria numero 50 da professionista: «È un'emozione fortissima» dice lui, che ora strizza l’occhio alle classiche per il 2018 con la testa proiettata al Mondiale di Innsbruck.

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