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Calabro: «Si migliora soltanto sbagliando e la prova c’è stata»

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Calabro: «Si migliora soltanto sbagliando e la prova c’è stata»

«Ma la prestazione conta poco se non arriva il risultato Restiamo sereni e mi aspetto molto dai più esperti»

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VENEZIA. Non è servito cambiare modulo e interpreti: il Carpi torna dal Penzo con le tasche vuote e con un mister Calabro preoccupato ma soddisfatto della prestazione: “Nel primo tempo – ha detto il tecnico – a parte i primi dieci minuti abbiamo preso le misure e creato i presupposti per essere pericolosi soprattutto nella zona di Nzola che gravitava nella zona di Domizzi. Quando prendi gol in una situazione del genere riprendere la partita contro una squadra come quella del Venezia è difficile. Nel secondo tempo siamo entrati benissimo. Abbiamo avuto una grossa reazione nervosa e di squadra. Abbiamo creato situazioni in cui dovevamo essere più cinici e concreti ma dobbiamo ripartire da qui per migliorare. Serve a poco la prestazione se non si fa risultato”. La ricetta per uscire da questa piccola crisi? “Allenarsi, credere in quello che si fa senza avere paura di sbagliare l’ultimo passaggio per superare la difesa avversaria, perché solo sbagliando si migliora. Poi dobbiamo avere il tempo per limare alcuni difetti con giocatori nuovi, come Nzola e Brosco che oggi hanno esordito. Se avessimo fatto gol al rientro dagli spogliatoi sarebbe cambiata la partita. C’è rammarico soprattutto per come abbiamo preso gol perché stavamo controllando le ripartenze e riprendere le partite è sempre difficile”. Un avvio sfavillante, con tre vittorie consecutive, e poi un rallentamento improvviso: “Non dobbiamo perdere fiducia in noi stessi. La squadra è fatta di giovani ma anche di giocatori più esperti. Adesso dobbiamo fare affidamento sul gruppo storico e i più esperti che devono guidare i più giovani. Abbiamo delle certezze, che sono la prestazione di oggi, e le otto partite in cui abbiamo sbagliato solo due secondi tempi. Per il resto la prestazione si è sempre fatta. Dobbiamo stare sereni, avere la mente sgombra e fare prestazioni intense e rabbiose”. Sull’esordio di Nzola: “Per essere la prima gara dopo cinque mesi ha fatto benissimo. Volevamo sfruttare le palle negli spazi che lasciava Domizzi. Nel primo tempo ci siamo riusciti così così, meglio invece nel secondo”. Infine lo sguardo sul futuro immediato. Sabato sarà infatti la volta di Castori. Per il Carpi è una sfida suggestiva con il proprio passato, per mister Calabro una sfida da vincere assolutamente: “Penso alla partita e ai tre punti in palio, come può essere per qualsiasi altra partita. Dobbiamo analizzare bene quello che è successo, evitando gli errori e facendo girare gli episodi in nostro favore”. (f.g.)

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