Cannavaro: «Sassuolo, classifica bugiarda»
«Abbiamo più qualità di quella che dicono i numeri. Grazie alla sosta sono stati smaltiti i cattivi pensieri, ora pensiamo solo a fare punti»
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Un Paolo Cannavaro a tutto campo ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport Stadio. Dall’inizio stentato dei neroverdi al tracollo contro la Lazio, dalle parole al miele per mister Bucchi al cambio di modulo. Fino a una digressione sulla nazionale e su Napoli-Roma. «Come risultati non abbiamo cominciato bene, ma tranne le prime due partite, quando non c’era un Sassuolo cattivo, le altre almeno ce le siamo giocate - puntualizza il giocatore più esperto del Sassuolo giunto a 99 presenze in neroverde. Contro la Lazio nella ripresa eravamo come un pugile chiuso all’angolo, abbiamo subito un ko mentale prendendo tre gol in pochi minuti. Magari questa botta ci sveglierà. Dopo essere andati sotto abbiamo pensato “ci risiamo”, e abbiamo perso male dopo aver fatto un ottimo primo tempo». Sul 3-5-2 il parere del difensore centrale è netto: «In questo momento non è importante il modulo, ma la predisposizione di noi tutti. Quando il mister ci ha proposto di cambiare abbiamo accettato e ora siamo più accorti nella fase difensiva. Cerchiamo però di mantenere la stessa mentalità di sempre e di creare in attacco. La classifica non è bella, il cambio dell’allenatore e di qualche giocatore richiede tempo. Adesso però di tempo non ne abbiamo più, sono drastico ma dalla prossima partita siamo “al vita o morte” e dobbiamo fare punti. Adesso abbiamo in testa solo la sfida contro il Chievo, non possiamo permetterci di fare progetti a lungo termine». La sosta aiuta (“ci fa smaltire i cattivi pensieri, perdere 6-1 è una brutta botta per il morale di noi giocatori”), poi Cannavaro parla di Bucchi: «E’ sempre pronto al dialogo e ti trasmette tante emozioni. A oggi il più grande dispiacere è di non avergli dato le gioie che merita. Inesperienza da parte sua? No, se non avessimo perso 6-1 contro la Lazio non staremmo nemmeno a parlarne. Le altre sono partite perse spesso per episodi, penso a Bergamo o in casa col Bologna. Non mi attaccherei all’inesperienza di un allenatore che comunque lavora da anni e che lo scorso anno ha sfiorato la promozione in serie A con il Perugia». Una digressione su Napoli-Roma (“quando Di Francesco è andato via gli ho detto che gli auguro di vincerle tutte tranne contro Napoli e Sassuolo”) e il finale sul giocatoreneroverde che meriterebbe l’azzurro: «Acerbi è impossibile che non ci sia. Per quello che ha fatto nell’ultimo anno e mezzo lo meriterebbe». (p.s.)
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