Bucchi prepara il trittico della verità
La sfida Sassuolo-Chievo di domenica già cruciale per il destino dell’allenatore
SASSUOLO «Bucchi è come Montella, lasciamolo lavorare». Interpretando le parole di Giorgio Squinzi - le uniche rilasciate nell’ultimo periodo - fanno pensare che il patron vuole dare ancora tempo al tecnico del Sassuolo. Nonostante i numeri (4 punti in 7 partite) devono avere indispettito un po’ mister Mapei, che in estate aveva dichiarato di puntare alle zone nobili della classifica a ridosso dell’Europa.
Visto l’inizio balbettante del Sassuolo, ovvio che sia meglio pensare innanzitutto a tirarsi fuori dalle paludi del fondoclassifica per evitare che il clima di sfiducia attanagli in maniera letale squadra, ambiente e allenatore. A livello tecnico il Sassuolo vale certamente di più del piazzamento attuale, ma le chiacchiere contano poco: servono i punti. E il calendario mette di fronte i neroverdi a un trittico da non sbagliare: Chievo e Udinese al Mapei Stadium, in mezzo la trasferta a Ferrara contro la Spal. Tre scontri diretti nei quali si deciderà il destino di Bucchi. L’ad Carnevali ha dichiarato che il tecnico da lui scelto in estate “non si tocca”, in realtà la società ha iniziato a guardarsi intorno per non farsi sorprendere nel caso in cui la situazione dovesse precipitare. Qualche timido sondaggio è stato fatto, ma la speranza è che non si debba intervenire. Dal canto suo, per ricambiare la fiducia e puntellare la panchina, Bucchi deve assolutamente fare risultato contro il Chievo e poi cercare di dare continuità di risultati ad una squadra finora poco concreta in zona gol e fragile in fase difensiva, palesando preoccupanti limiti a livello di personalità e mentalità. In più il cambio di modulo non ha ancora dato equilibrio alla squadra, alimentando i mugugni di chi è finito ai margini.
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