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Chezzi: «Un’Eccellenza senza un vero padrone»

di Giacomo Molteni
Chezzi: «Un’Eccellenza senza un vero padrone»

Il patron del Castelfranco: «Livello discreto, tanto equilibrio e non vedo squadre che possono scappare via. Le piacentine attrezzate. Noi? Dobbiamo crescere»

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Dall’Eccellenza mancava da ben tredici anni, tanti quanti i campionati ininterrottamente vissuti dalla sua Virtus Castelfranco in Serie D. Ma a Paolo Chezzi, da attentissimo osservatore e conoscitore di calcio qual è sono bastate poche giornate per “fotografare” questa categoria e in particolare il suo girone A. Al presidente, diesse e figura simbolo del club biancogiallo il compito di tracciare un identikit di questo torneo dopo le prime sei giornate, partendo da un inevitabile confronto con la serie superiore a lungo masticata.

«Una certa differenza - attacca Chezzi - c’è sicuramente tra le due categorie, come c’è tra il Castelfranco dello scorso anno, pure retrocesso, e l’attuale, ma il livello generale mi sembra davvero discreto. In particolare, mi sembra superiore il livello di preparazione dei tecnici rispetto a tredici anni fa, ho visto diverse formazioni ottimamente allenate. Un discrimine però, allenandosi di sera, potrebbe farla la capacità di gestire bene la preparazione, ma gli effetti di ciò si vedranno più avanti».

Un torneo, secondo Chezzi, che non avrà un vero padrone, anche se… «C’è questo Axys Zola - prosegue - che sta scappando un po’ via, forte di tre vittorie consecutive; eppure la Sanmichelese, altra ottima squadra che ho visto domenica, alla prima giornata gli ha rifilato tre gol. Sono convinto che alla lunga verranno poi fuori le formazioni piacentine, che vantano nomi veramente importanti. Sarà comunque io credo un girone dal grande equilibrio sino alla fine, non vedo squadre che possano fare corsa per conto loro».

Inevitabile una chiusura sul Castelfranco, sinora sempre rimasto nel limbo del centroclassifica. «In difesa, dove abbiamo in sostanza mantenuto lo stesso organico della D, molto bene, non a caso abbiamo subito solo due gol. Siamo mancati invece nella fase offensiva e in generale propositiva, dove non siamo certo stati meglio di tante altre formazioni del girone. Margini di miglioramento certamente ci sono, anche perchè abbiamo un buon gruppo, sano. Se però, al momento buono, in base al piazzamento che a quel punto avremo ci sarà da fare qualche aggiustamento sul mercato interverremo di sicuro».

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