«Mai giocato con uno come Bruninho»
di Francesco Cottafava
«È tanto forte quanto umile. In ricezione con Ngapeth stiamo già andando bene, da migliorare invece il cambio palla»
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Tine Urnaut è uno dei volti nuovi dell'Azimut di questa stagione, arrivato al Pala Panini dopo aver giocato due stagioni tra la fila della Diatec Trentino. Lo sloveno affiancherà Earvin Ngapeth in posto 4, e da lui ci si aspettano grandi cose sia in ricezione che in attacco. Urnaut, com'è andata la Supercoppa?
«E' stato un bel torneo. Specialmente perché si è giocato ad inizio stagione dove è importante sfidare le squadre favorite per lo scudetto. Abbiamo visto in questa Supercoppa che le squadre che in estate hanno cambiato meno hanno avuto un vantaggio in semifinale. La Lube e Perugia hanno messo in mostra dei meccanismi di gioco importanti. Quando la palla era importante hanno avuto qualcosa in più, si sono qualificate per la finale con merito».
La prima vittoria è arrivata contro la tua ex squadra.
«Sono contento della vittoria contro Trento perché non è stata una partita facile. Sia noi che la Diatec volevamo dimostrare di poter giocare una bella pallavolo e prenderci una rivincita dopo la sconfitta in semifinale. I momenti finali dei set sono stati molto interessanti, sempre punto a punto e con tante emozioni. A mio parere, però, abbiamo fatto vedere delle belle cose anche contro Civitanova. Nel terzo set ci è mancato veramente pochissimo per vincere».
C'è un aspetto che dovete migliorare più degli altri?
«Sono tante le cose che possiamo e dobbiamo migliorare, abbiamo tanti margini di crescita. Soprattutto per quanto riguarda il cambio-palla, fondamentale che dovrà essere un nostro punto di forza. Un cambio palla più fluido ci poteva aiutare quando eravamo 16-11 nel terzo set contro Civitanova...».
Come procede l'intesa con Bruno?
«Con uno come lui l'intesa di trova abbastanza in fretta. Bruno è veramente straordinario da questo punto di vista. Non ho mai giocato con un alzatore così forte e allo stesso tempo così umile. Dopo ogni palla che alza ti chiede se va bene il pallone che ti ha servito».
Sembra esserci feeling in ricezione tra te e Ngapeth.
«Sì, penso che in ricezione stiamo andando già abbastanza bene. Abbiamo fatto registrare dei numeri importanti durante la Supercoppa, forse anche migliori di quelli della Lube che, la scorsa stagione, ha dimostrato di essere una formazione molto forte sotto questo punto di vista».
Domenica arriva Castellana per l'esordio in Superlega, un match da non sottovalutare.
«Per prima cosa dobbiamo pensare a noi stessi. Il livello del campionato italiano si è alzato ulteriormente rispetto allo scorso anno e sicuramente non vogliamo sottovalutare nessuno. Ieri mattina alle otto e mezza abbiamo iniziato ad allenarci, puntiamo sempre al massimo e vogliamo migliorare nel più breve tempo possibile».
«E' stato un bel torneo. Specialmente perché si è giocato ad inizio stagione dove è importante sfidare le squadre favorite per lo scudetto. Abbiamo visto in questa Supercoppa che le squadre che in estate hanno cambiato meno hanno avuto un vantaggio in semifinale. La Lube e Perugia hanno messo in mostra dei meccanismi di gioco importanti. Quando la palla era importante hanno avuto qualcosa in più, si sono qualificate per la finale con merito».
La prima vittoria è arrivata contro la tua ex squadra.
«Sono contento della vittoria contro Trento perché non è stata una partita facile. Sia noi che la Diatec volevamo dimostrare di poter giocare una bella pallavolo e prenderci una rivincita dopo la sconfitta in semifinale. I momenti finali dei set sono stati molto interessanti, sempre punto a punto e con tante emozioni. A mio parere, però, abbiamo fatto vedere delle belle cose anche contro Civitanova. Nel terzo set ci è mancato veramente pochissimo per vincere».
C'è un aspetto che dovete migliorare più degli altri?
«Sono tante le cose che possiamo e dobbiamo migliorare, abbiamo tanti margini di crescita. Soprattutto per quanto riguarda il cambio-palla, fondamentale che dovrà essere un nostro punto di forza. Un cambio palla più fluido ci poteva aiutare quando eravamo 16-11 nel terzo set contro Civitanova...».
Come procede l'intesa con Bruno?
«Con uno come lui l'intesa di trova abbastanza in fretta. Bruno è veramente straordinario da questo punto di vista. Non ho mai giocato con un alzatore così forte e allo stesso tempo così umile. Dopo ogni palla che alza ti chiede se va bene il pallone che ti ha servito».
Sembra esserci feeling in ricezione tra te e Ngapeth.
«Sì, penso che in ricezione stiamo andando già abbastanza bene. Abbiamo fatto registrare dei numeri importanti durante la Supercoppa, forse anche migliori di quelli della Lube che, la scorsa stagione, ha dimostrato di essere una formazione molto forte sotto questo punto di vista».
Domenica arriva Castellana per l'esordio in Superlega, un match da non sottovalutare.
«Per prima cosa dobbiamo pensare a noi stessi. Il livello del campionato italiano si è alzato ulteriormente rispetto allo scorso anno e sicuramente non vogliamo sottovalutare nessuno. Ieri mattina alle otto e mezza abbiamo iniziato ad allenarci, puntiamo sempre al massimo e vogliamo migliorare nel più breve tempo possibile».
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