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Il neo proprietario: «Troppa diffidenza, potrei andarmene»

Il neo proprietario: «Troppa diffidenza, potrei andarmene»

Aldo Taddeo, che oggi festeggia una settimana da proprietario del Modena, potrebbe già salutare. A dire il vero in città lo si è visto solo nel giorno della sua presentazione alla stampa, ma non è...

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Aldo Taddeo, che oggi festeggia una settimana da proprietario del Modena, potrebbe già salutare. A dire il vero in città lo si è visto solo nel giorno della sua presentazione alla stampa, ma non è questo il punto. Perché Taddeo sarebbe pronto all’addio definitivo. Proprio sul più bello, a tre giorni da quel lunedì 16 ottobre nel quale facendo una sola cosa, cioè pagare, avrebbe potuto togliersi di dosso lo scetticismo con il quale è stato accolto nonostante l’ottima dialettica.

L’annuncio è arrivato a sorpresa in un’intervista raccolta ieri da Trc, al termine della quale Taddeo non è più risultato reperibile: «C’è una diffidenza esagerata, mi stanno facendo tutti la guerra. Se non mi vogliono, che me lo dicano. Sono pronto a ridare la società in mano a Caliendo, che vanta una prelazione, o al sindaco. Continuano ad associarmi a Caliendo, ma io non ho mai avuto a che fare con lui fino a quando non mi sono interessato al Modena». Uno sfogo in piena regola non motivato da ostruzionismi sugli unici due fatti oggettivi dei quali da giorni si parla e che saranno all’ordine del giorno lunedì: pagare gli stipendi e sistemare la questione del Braglia con il Comune. E allora? Succede che gli stipendi dei giocatori, per intenderci luglio e agosto, come scritto ieri rischiano improvvisamente di finire nel concordato e probabilmente così sarà. «Avrei 330mila euro pronti, ma in situazione di concordato non possiamo rispettare la scadenza». Primo autogol, perché sono stati gli avvocati di Taddeo a presentare il concordato per conto di Caliendo. Possibile che il nuovo proprietario non conoscesse le regole? E queste saranno davvero così? Testi e pareri autorevoli lo smentirebbero: anche stipendi “congelati” si possono pagare per la continuità aziendale con l’ok del giudice.

Sul Braglia, poi, è tutto così lineare che non si capisce quale sia il problema: tra l’altro è stato il Comune a convocare l’incontro con Taddeo e Trenti proprio per non dimostrare preclusione nei confronti di alcun nuovo proprietario, chiedendo solo garanzie. «Se riuscissimo ad aprire lo stadio avrei già 1 milione di sponsor», dice Taddeo: fosse così, lunedì si potrebbe già togliere lo sfizio di dimostrare che ha saldato pure il debito di Caliendo, su ok del commissario. E le valutazioni sul suo conto cambierebbero non poco. Ma… C’è anche qui un ma, incomprensibile. Così ieri Taddeo fa chiamare il sindaco di Carpi, Alberto Bellelli, da Stefano Tacconi. Proprio lui, l’ex portiere. «Vorrei sapere se si può giocare a Carpi». Risposta negativa, ma i canarini per regolamento non potrebbero neppure farlo. A che gioco stiamo giocando, sulla pelle del Modena?

Marco Costanzini

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